La Juventus mette a tacere le speculazioni sul futuro tecnico blindando ufficialmente la posizione di Luciano Spalletti in vista della prossima stagione. Il via libera definitivo è arrivato direttamente da John Elkann, amministratore delegato di Exor, il quale ha scelto la cornice dello Jofc Day per riaffermare la centralità dell’allenatore toscano nel nuovo ciclo bianconero. Secondo quanto raccolto durante l’evento, la proprietà intende fare affidamento sulla profonda competenza del mister per dare seguito a un percorso di crescita che, dopo un periodo di oggettiva complessità, poggia oggi su fondamenta considerate estremamente solide.
L’investitura di Elkann non è solo un attestato di stima, ma il preludio a una strategia di mercato che mira a innesti di caratura internazionale per competere ai massimi livelli in Champions League. In questa ottica, come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il club avrebbe individuato in Bernardo Silva il profilo ideale per elevare il tasso tecnico della mediana. Il fantasista del Manchester City sarebbe l’obiettivo prioritario indicato da Spalletti, che avrebbe già avviato contatti personali con il portoghese per illustrargli la centralità del suo ruolo nel progetto tattico juventino. Accanto al colpo a centrocampo, la società monitora con estrema attenzione anche la situazione legata ad Alisson, individuato come il profilo d’esperienza necessario per blindare la porta.
La filosofia per l’estate, tuttavia, non sarà quella della rivoluzione totale ma della precisione chirurgica. Lo stesso Spalletti ha tenuto a precisare come non sia nei piani del club una sostituzione di massa della rosa, ricordando gli ingenti sforzi economici sostenuti dalla società negli ultimi anni. La prospettiva, secondo il tecnico, è quella di inserire elementi funzionali che permettano di perfezionare la costruzione dal basso e la gestione del possesso negli spazi ridotti. Risulta dunque evidente come la Juventus consideri la rosa attuale una base eccellente, da integrare con un trequartista di qualità superiore o una mezzala dai piedi educati, capaci di tradurre sul campo quella fame di successi che la piazza richiede.
