C’è un momento del calcio che va oltre il risultato, un istante sospeso in cui il tempo si ferma e lo stadio esplode: il goal. Questo dettaglio non passa inosservato in casa bianconera, che da quest’anno a questa parte l’esultanza del goal diviene un abbraccio coreografico presentato dai giocatori. Le esultanze hanno assunto un valore ancora più simbolico: non semplici gesti ma dichiarazioni di identità.
Da Del Piero ad Yildiz
Due epoche diverse, unite dallo stesso talento. Da un lato il passato, dall’altro il presente che guarda al futuro: Alessandro Del Piero e Kenan Yildiz rappresentano l’essenza del numero dieci bianconero, non solo per ciò che mostrano con il pallone, ma anche per il modo in cui scelgono di raccontarsi dopo un goal. Entrambi hanno trasformato l’esultanza in una firma personale.
La celebre linguaccia di Del Piero, imitata dallo stesso YIldiz, che non è solo un gesto iconico quanto un’espressione di carattere e personalità. Una tradizione che continua attraversando generazioni e ritrovando anche interpreti come Kenan Yildiz. La stella bianconera per la propria esultanza dopo un goal, è definito il nuovo Spiderman mostrando attraverso la definizione dell’eroe l’identità del talento turco.
L’era moderna
Con il passare degli anni, l’estetica dell’esultanza si è evoluta. Oggi la Juventus ama raccontarsi anche attraverso queste rappresentazioni coreografiche che mostrano uno spirito di squadra unito che lega squadra e pubblico. Braccia aperte sotto la curva, abbracci sincronizzati, gesti che parlano direttamente al cuore dei tifosi.
Il sintomo di una squadra in crescita è stimolato anche da questo atteggiamento creativo dei giocatori perché come afferma lo stesso Spalletti la vittoria conta, ma farlo esprimendo qualità e divertimento racconta qualcosa più dell’ambiente in cui si gioca.
Dal caffè al ballo tribale
Emblematica, in questo senso, l’esultanza di Jonathan David contro i partenopei: il gesto del caffè, che ha richiamato attraverso anche una vena ironica uno dei simboli più iconici della cultura napoletana. Un esultanza che mostra una rappresentazione carica di letture: dalla sfida alla teatralità.
Nell’ultima gara bianconera giocata all’Alianz contro il Bologna, dopo il goal di Khépren Thuram entrato a gara in corso, i tifosi bianconeri assistono ad un’altra grande rappresentazione dei giocatori bianconeri. Il centrocampista francese giganteggia aspettando l’arrivo dei suoi compagni: David, Kalulu e Mckennie che si aggregano facendo partire un ballo tribale. I giocatori hanno spiegato come sia un riferimento ad un cantante francese: Naza, poco conosciuto in Italia ma un riferimento costante all’interno dello spogliatoio bianconero. Attraverso queste rappresentazioni mostrate dai giocatori, i tifosi li hanno definiti:”I nuovi Avengers” mostrando che a Torino non è importante solo segnare quanto lasciare il segno.
