La Juventus di Luciano Spalletti entra in modalità emergenza alla vigilia del posticipo contro il Bologna. Mentre l’eco del lutto per Manninger scuote ancora la Continassa, il campo restituisce notizie preoccupanti: Kenan Yildiz e Khephren Thuram hanno svolto lavoro differenziato, mettendo a rischio l’ossatura della squadra per la sfida dello Stadium. Se per il francese filtra un cauto ottimismo legato alla gestione dei carichi, il “dieci” turco è un vero e proprio rebus: il suo forfait costringerebbe il tecnico a una rivoluzione offensiva totale.
Senza l’estro di Yildiz e con il peso delle assenze di Vlahovic e Milik, Spalletti è pronto a lanciare Jeremie Boga dal primo minuto, con il dubbio se utilizzarlo come ala pura o “falso nove” per non dare punti di riferimento ai rossoblù. La buona notizia è il rientro di McKennie dalla squalifica, che riprenderà il suo posto sulla trequarti per dare sostanza a un reparto che vedrà Conceicao confermato a destra e Jonathan David chiamato, finalmente, a una notte da protagonista. In difesa, il recupero di Kelly garantisce continuità accanto a Bremer, in un quartetto completato da Kalulu e Cambiaso.
Ma la tensione della Continassa non è solo fisica, è anche finanziaria. Con la Champions League ormai a un passo, la dirigenza ha iniziato a tessere la tela per il “colpo dei sogni”: Bernardo Silva. L’interesse per il portoghese è concreto, ma il retroscena è chiaro: per portarlo a Torino servirà un’operazione di ingegneria di mercato che potrebbe passare da una cessione eccellente. Il messaggio ai naviganti è evidente: la Juve vuole tornare nell’élite europea, ma prima deve superare l’ostacolo Bologna con una formazione incerottata e il cuore ancora pesante.
