Juventus, Joao Mario torna al veleno: il Bologna alza bandiera bianca

Niente riscatto per il portoghese: l'ingaggio da 2 milioni e il caso Holm sanciscono il rientro alla Continassa.

3 min di lettura

La Juventus prepara il rientro alla base di Joao Mario, rigenerato dal semestre in prestito al Bologna sotto la guida di Vincenzo Italiano. Il terzino portoghese classe 2000, acquistato dal Porto per una cifra superiore ai 10 milioni, ha ritrovato continuità in Emilia dopo il difficile avvio di stagione tra la gestione Tudor e il subentro di Spalletti. Nonostante la titolarità conquistata in rossoblù, la permanenza sotto le Due Torri appare tecnicamente ed economicamente impraticabile, definendo un imminente ritorno alla Continassa dal 1° luglio.

Il primo ostacolo è la natura del trasferimento: un prestito secco di sei mesi privo di clausole di diritto di riscatto. Il valore di mercato del laterale è lievitato sensibilmente grazie alle prestazioni in Serie A, rendendo proibitivo per il Bologna l’avvio di una nuova negoziazione con il Football Director bianconero. A pesare è anche il nodo ingaggio: i 2 milioni netti percepiti dal lusitano sono considerati fuori parametro dalla dirigenza felsinea, che ha blindato il tetto salariale per dare priorità al rinnovo di Riccardo Orsolini, leader tecnico e carismatico dello spogliatoio.

Il risiko dei terzini coinvolge direttamente anche Emil Holm, attualmente a Torino nel percorso inverso. Lo svedese non ha convinto l’ambiente bianconero e la sua risoluzione del prestito appare scontata, riaprendo una casella sulla fascia destra della Juventus che Joao Mario potrebbe occupare stabilmente o sfruttare come rampa di lancio per una plusvalenza estiva. Con il Mondiale 2026 alle porte, il difensore cerca una collocazione che gli garantisca la convocazione con il Portogallo, scenario che la Juventus valuterà solo a fronte di offerte superiori ai 15-18 milioni.

L’orientamento del club bianconero è quello di testare il giocatore durante il pre-campionato, valutando se blindare la corsia destra o utilizzare il classe 2000 come pedina di scambio pregiata. Il fallimento dell’esperimento Holm accelera le riflessioni su Joao Mario, la cui crescita tecnica rappresenta uno dei pochi investimenti dell’era post-Porto pronti a generare valore immediato. La strategia di mercato dipenderà dalle garanzie che il giocatore richiederà per non perdere il treno della nazionale nel momento cruciale della carriera.

I più letti

Pubblicità