Juventus, Conceição: “Amo il calcio fin da piccolo, sogno di trionfare con questi colori…”

Francisco Conceição ha raccontato la sua carriera calcistica ai microfoni di The Athletic; insieme a papà Sergio, Chico ha spiegato l'importanza delle annate vissute in Portogallo e Olanda, concludendo con un'analisi sulla Juventus e la Seria A.

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Chico Conceição, in seguito alle dichiarazioni in conferenza stampa della scorsa settimana, con le quali aveva chiarito la questione calciomercato, ha rilasciato un’intervista a The Athletic insieme a papà Sergio. L’ala bianconera ha raccontato le esperienze vissute fin da bambino, analizzando alcune tappe cruciali della sua carriera calcistica.

Conceição, tra l’ambizione di migliorare e la consapevolezza delle scelte

Come riportato da Il Bianconero, Conceição spiega: “Ho trascorso l’infanzia prevalentemente all’estero, a causa della carriera di mio padre. In particolare a Roma e Milano, poi anche in Portogallo e in Belgio allo Standard Liegi. Abbiamo vissuto anche in Grecia, io ero nelle giovanili del PAOK, mentre papà giocava in prima squadra. Conoscere molte culture diverse ha sicuramente contribuito a formarmi. Ho iniziato ad apprezzare il calcio fin da piccolo, poiché in famiglia le radici erano molto profonde. Ritengo di essere stato particolarmente fortunato fin da bambino, non tutti hanno le stesse possibilità”.

Nella seconda parte dell’intervista, il numero 7 bianconero racconta di alcuni trasferimenti significativi della sua carriera, tra i quali spicca quello sotto l’ombra della Mole: “Mi sono trasferito dallo Sporting Lisbona al Porto, il club amato da tutta la mia famiglia. È sicuramente la squadra più rilevante per quel che riguarda la mia formazione professionale. Mio padre ha trascorso molto tempo lì, sia da giocatore che da allenatore, infatti è stato lui a farmi esordire in prima squadra.

In seguito, ho scelto di lasciare Porto per andare in Olanda, all’Ajax. In quel momento sentivo fosse il club giusto per me. Dopo aver vinto in Portogallo, ambivo a migliorare ulteriormente. Purtroppo, sono rimasto ad Amsterdam soltanto per una stagione, non quanto mi immaginassi. Così, ancora più determinato, sono tornato al Porto per mostrare il mio valore e sono riuscito ad entrare in nazionale.

Nel 2024, invece, sono arrivato alla Juventus, un club enorme. Anche in questa occasione, la scelta è stata corretta, sono fiero di indossare questa maglia. Desidero conquistare molteplici titoli con la Juventus. Il campionato italiano ha molti tatticismi, per gli attaccanti è complicato segnare e far emergere le proprie qualità. Spesso, l’obiettivo primario è non subire gol, infatti molte squadre scendono in campo con cinque uomini nella linea difensiva. Tuttavia, è proprio grazie a questo contesto che ho l’opportunità di sviluppare il mio potenziale e diventare un calciatore migliore”.

Lello <3 San Severino Marche, 09/05/2006. Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta. La pressione è un privilegio.

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