La Juventus rompe gli indugi e lancia l’assalto a Robert Lewandowski: la missione diplomatica a Varsavia trasforma la suggestione in una trattativa di stato. Un emissario del club bianconero, come confermato da La Gazzetta dello Sport, è volato in Polonia per osservare dal vivo il centravanti nella semifinale playoff vinta contro l’Albania. Non una visione tecnica per scoprirne le doti — note a chiunque — ma un test di leadership in un contesto agonistico differente da quello “dorato” del Barcellona. La rete del pareggio siglata dal polacco, propedeutica alla rimonta firmata poi da Zielinski, ha confermato alla dirigenza della Continassa che l’integrità del fuoriclasse resta intatta nonostante le 38 candeline all’orizzonte.
L’operazione si inserisce nella rivoluzione offensiva programmata per l’estate 2026: Lewandowski, in scadenza di contratto con i blaugrana a giugno, rappresenta per la Juventus il “colpo alla Modric” (riferimento all’innesto del croato nel Milan della passata stagione). L’obiettivo è portare nello spogliatoio di Spalletti un carisma internazionale e una bacheca senza eguali, elementi necessari per alzare l’asticella in Champions League. Il club ha già effettuato i primi sondaggi con l’entourage del giocatore per testare il terreno, posizionandosi in una griglia di partenza che vede anche il pressing dei club di MLS e i tentativi di rinnovo dello stesso Barcellona.
L’ostacolo principale resta il salario: l’ex Bayern percepisce attualmente 10 milioni di euro netti in Spagna, cifra che la Juventus punta a limare attraverso un accordo pluriennale con bonus legati al rendimento. Nelle prossime settimane la dirigenza bianconera dovrà decidere se affondare il colpo definitivo o virare sul ritorno di Kolo Muani, profilo più giovane e ancora estremamente gradito alla Continassa. La sensazione, però, è che il “viaggio di Varsavia” segni un punto di non ritorno: la Signora vuole un re per il suo attacco e Lewandowski è il candidato numero uno per la corona.
