La Juventus di Luciano Spalletti prende forma attraverso il reclutamento dei “pretoriani”: il tecnico toscano ha presentato alla dirigenza bianconera una shortlist di fedelissimi per blindare l’asse portante della squadra in vista della stagione 2026/2027. I nomi caldi sono quelli di Alisson Becker, Antonio Rüdiger e Lorenzo Pellegrini, profili già svezzati all’ombra del Colosseo e pilastri della filosofia tattica spallettiana. La strategia della Continassa punta a sfruttare le opportunità di mercato per garantire esperienza internazionale e leadership immediata, colmando le lacune strutturali emerse nell’ultimo biennio.
Per la porta, il prescelto è Alisson: il Liverpool ha aperto alla cessione per una cifra compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro, ma l’operazione resta complessa per la concorrenza dell’Inter e per l’ingaggio da 6 milioni netti percepito in Premier League. Sul fronte difensivo, l’obiettivo numero uno è Antonio Rüdiger, in scadenza di contratto con il Real Madrid a giugno. La Juventus ha già abbozzato una proposta di biennale con opzione per il terzo anno a 5 milioni netti, tentando di anticipare l’inserimento di Manchester United e Liverpool sul centrale tedesco, ritenuto da Spalletti il profilo ideale per guidare la retroguardia.
Il colpo a parametro zero potrebbe essere rappresentato da Lorenzo Pellegrini, destinato a lasciare la Roma al termine della stagione. Il capitano giallorosso non rinnoverà il contratto e, nonostante alcuni sondaggi dalla Premier League, la pista bianconera appare la più concreta grazie alla stima incondizionata del CT della Nazionale. Spalletti considera la duttilità tattica di Pellegrini fondamentale per il passaggio al nuovo sistema di gioco, offrendo al calciatore la possibilità di rilanciarsi ai massimi livelli dopo un’annata complessa nella Capitale. I discorsi ufficiali entreranno nel vivo a campionato concluso, ma le basi per la Juventus in versione “Roms” sono già state gettate.
