Juve, duello Comolli-Spalletti per la porta: Restes o un “Instant Team”?

L'AD vuole il talento del Tolosa da 20 milioni, il tecnico esige esperienza: Vicario e De Gea i nomi per il dopo Perin.

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Scontro totale ai vertici della Juventus sul futuro della porta bianconera. Mentre il rinnovo di Luciano Spalletti entra nella fase operativa, emerge una profonda divergenza strategica tra il tecnico toscano e l’AD Damien Comolli. Il dirigente francese punta con decisione su Guillaume Restes, classe 2005 del Tolosa, considerato il “talento generazionale” della scuola transalpina. Con 100 presenze già accumulate in Ligue 1 a soli 21 anni, Restes ha una valutazione di mercato di 20 milioni di euro: una cifra che Comolli è pronto a investire per blindare il reparto per il prossimo decennio, ma che si scontra con la visione pragmatica dell’allenatore.

Spalletti, infatti, non intende affidare la porta a una scommessa, seppur di lusso, e preferisce dirottare il budget su altri reparti in caso di accesso alla Champions League. La priorità del tecnico è la conferma di Michele Di Gregorio, da affiancare però a un profilo di caratura internazionale ed esperienza certificata per sostituire il partente Mattia Perin. In cima alla lista di Spalletti figurano i nomi di Guglielmo Vicario e David De Gea, con la suggestione “Dibu” Martinez che resta sullo sfondo come ipotesi di mercato, a patto che le pretese d’ingaggio dell’argentino non risultino fuori parametro. Tramontano invece le piste Alisson (blindato dal Liverpool) e Carnesecchi, mentre la linea di confine tra la “visione” di Comolli e il “realismo” di Spalletti segnerà le prossime mosse alla Continassa.

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