Il ritorno di Vlahovic e il nuovo ruolo di David: ecco il piano di Spalletti

Il rientro del 9 serbo offre nuove soluzioni tattiche: il canadese può arretrare alle spalle della punta mentre i bianconeri cercano lo slancio nella corsa Champions

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La Juventus e Spalletti sorridono per il ritorno in campo di Dusan Vlahovic, lontano dal terreno di gioco per 95 giorni. Il rientro del centravanti serbo può rivelarsi fondamentale per il finale di stagione, permettendo alla squadra di ritrovare peso offensivo e soluzioni in attacco. Il ritorno del numero 9 potrebbe far pensare ad un’esclusione di Jonathan David dall’undici titolare, ma il tecnico bianconero sembra avere in mente un’idea diversa per valorizzare al meglio le caratteristiche del canadese.

Da 9 a seconda punta: un nuovo ruolo per rinascere

Sono emerse con evidenza le difficoltà di David nell’interpretare il ruolo di centravanti puro, sia per caratteristiche fisiche sia per caratteristiche tecniche. Proprio per questo prende sempre più quota l’ipotesi di un suo impiego qualche metro più indietro, alle spalle della punta, posizione che potrebbe esaltarne qualità come velocità, tecnica e capacità di attaccare gli spazi.

Un periodo difficile che ha visto i bianconeri uscire dalle coppe e ritrovarsi ora costretti a inseguire in campionato. Con il rientro di Vlahovic, Spalletti starebbe valutando di utilizzare David come seconda punta o trequartista offensivo, alle spalle del serbo e senza sovrapporsi alla zona di Yildiz. Da questa nuova disposizione potrebbe nascere un’intesa interessante tra i due attaccanti, utile per rilanciare la cosa della Juventus verso un piazzamento Champions.

Il ritorno di Vlahovic: una risorsa fondamentale per l’attacco

Dopo oltre tre mesi di assenza, il ritorno di Dusan Vlahovic rappresenta una notizia fondamentale per i bianconeri. Il bomber serbo resta infatti il principale riferimento offensivo della squadra, capace di garantire presenza in area, fisicità e profondità.

La sua disponibilità permetterà a Spalletti di avere più soluzioni nelle rotazioni offensive. Il numero 9 potrà tronare a guidare l’attacco come terminale principale, ma allo stesso tempo la sua presenza potrà liberare spazi per i trequartisti, favorendo movimento e combinazioni capaci di far risalire la squadra.

In un finale di stagione che si preannuncia decisivo per gli obiettivi europei della Juventus, il recupero dell’ex Partizan e Fiorentina potrebbe rivelarsi determinante non solo per i gol, ma anche per l’equilibrio e la varietà delle soluzioni offensive bianconere.

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