Era considerata la partita apice del weekend calcistico italiano, e tale si è dimostrata. Il 3-3 tra Roma e Juventus di domenica sera allo Stadio Olimpico ha messo in luce le idee di due dei migliori allenatori italiani degli ultimi 20 anni: Gian Piero Gasperini e Luciano Spalletti. In una gara nella quale fin da subito le squadre si sono allungate, concedendo molto da entrambi i lati, non sono mancati gol sensazionali ed emozioni contrastanti.
Un’inizio brillante ma rimane il problema della finalizzazione
Dopo un avvio che ha visto subito la Roma andare vicino al gol del vantaggio con Lorenzo Pellegrini, la Juventus ha saputo reagire, tenendo le redini della gara per la prima mezz’ora. All’interno dei trenta minuti la Vecchia Signora non riesce però a sfondare nell’organizzata difesa giallorossa. L’occasione più grande ce l’ha Yildiz, che al termine di una progressione nella metà campo avversaria, spedisce il pallone alto sopra la traversa da posizione tutt’altro che impossibile.
Come da manuale del calcio arriva la risposta della Roma, che trova il gol grazie ad un tiro a giro di Wesley. Il brasiliano disegna una traiettoria perfetta che va a depositarsi sul secondo palo della porta protetta da Mattia Perin. Si va quindi negli spogliatoi con la squadra di casa in vantaggio, ma in un contesto nel quale la Juve sembra ancora viva, cosa non del tutto scontata se si pensa al dispendio energetico dovuto alla partita con il Galatasary, giocata soltanto quattro giorni prima.
Succede di tutto nel secondo tempo: dai due gol di svantaggio alla clamorosa rimonta
Il secondo tempo di Roma-Juventus è uno di quegli spettacoli che raramente avvengono in un campionato di Serie A, soprattutto quando si tratta di scontri diretti. In un botta e risposta tra due giocatori che fanno della qualità il loro marchio di fabbrica, Conceição risponde al brasiliano, trovando la rete del pareggio appena due minuti dopo il fischio dell’arbitro. Il tiro di controbalzo che si insacca nel palo più lontano della porta protetta da Mile Svilar fa esplodere il settore ospiti dello stadio. Il portoghese torna quindi al gol dopo più di mesi mesi in Serie A, sempre contro la Roma, sempre segnando in un momento decisivo del match (in quel caso si trattò della rete del momentaneo 1-0).
Ma la squadra della Capitale si fa trovare tutt’altro che impreparata, mettendo a segno in 10 minuti un uno due micidiale, che almeno per il momento sembrano mettere K.O la squadra di Spalletti. Per quasi 15 minuti i gol di Ndicka e Malen congelano la partita, permettendo alla Roma di gestire tranquillamente la palla. A 10 minuti dal novantesimo minuto, però, le speranze juventine si riaccendono di colpo grazie alla prima gioia in bianconero di Jeremie Boga. Il giocatore ivoriano sfrutta un’incomprensione tra Celik e Mancini, riaprendo la partita proprio quando sembrava essere finita.
Un motto che sa di verità: una Juve che torna a crederci “fino alla fine”
Proprio come dimostrato nelle partite contro Inter e Galatasaray, questa Juventus sembra accendersi proprio nei momenti di maggiore difficoltà, come da buona tradizione bianconera. Non sempre poi il risultato riflette quanto dimostrato dall’atteggiamento della squadra, come invece successo nella partita di ieri sera. Ormai a recupero inoltrato, la Juventus trova il gol del pareggio con Federico Gatti, che spedisce il pallone in rete in una situazione da calcio piazzato. E proprio Gatti, con la fascia da capitano al braccio vista l’assenza di Locatelli e l’uscita di Bremer, trova la seconda marcatura della settimana, dopo quella contro i turchi in Champions League.
Un punto per respirare: così la Juve può ancora sperare nel 4° posto
L’eventualità di una sconfitta contro la diretta rivale per il 4° posto avrebbe quasi sicuramente significato l’esclusione dalla prossima Champions League. Il -4 in classifica resta ancora un distacco significativo, ma il pareggio che ha evitato il possibile -7 sa comunque di speranza. Da questo momento, infatti, il calendario sorriderà agli uomini di Spalletti, che dopo il calvario di febbraio, potranno cominciare a concentrarsi sul loro unico obiettivo stagionale rimasto. Al contrario la Roma si troverà ora a dover affrontare diversi big match in campionato, che sommati al doppio impegno dell‘Europa League, potrebbero costringere a lasciare sul proprio cammino diversi punti. Punti che invece la Juventus deve iniziare a macinare, se non vuole perdere il passo dei giallorossi da un lato, e tenere distanti le inseguitrici Como ed Atalanta dall’altro.
