Juve senza capitano a Roma: le scelte di Spalletti per l’Olimpico

Locatelli squalificato per lo spareggio Champions: Koopmeiners favorito su Miretti per affiancare Thuram.

3 min di lettura

A poche ore dal calcio d’inizio del posticipo domenicale, la Juventus si ritrova a gestire una defezione pesante nel cuore della manovra. La trasferta contro la Roma assume i contorni di un autentico spartiacque stagionale: un successo riaprirebbe totalmente la corsa verso l’Europa che conta, portando il distacco a una sola lunghezza, mentre un passo falso rischierebbe di far scivolare la compagine bianconera a un siderale -7 dalla zona Champions League. Con sole undici tappe ancora da percorrere, il sodalizio torinese non può permettersi errori, ma dovrà affrontare l’insidia giallorossa privo di Manuel Locatelli, appiedato dal giudice sportivo.

Il peso dell’assenza: Locatelli ferma la mediana

L’assenza del centrocampista azzurro rappresenta un colpo durissimo per lo scacchiere tattico di Luciano Spalletti. «Il mio impegno per il club resta totale, ma questa squalifica mi costringe a soffrire in tribuna proprio nel momento più delicato della stagione», avrebbe confidato il capitano bianconero dopo l’ammonizione rimediata contro il Como, che ha fatto scattare inevitabilmente il turno di stop per il diffidato. Senza il suo perno centrale, l’allenatore toscano è costretto a ridisegnare gli equilibri di un reparto che dovrà contrastare l’intensità della formazione di Gian Piero Gasperini, cercando al contempo di garantire fluidità alla fase di transizione.

Le mosse di Spalletti: Koopmeiners insidia Miretti

Nelle ultime sessioni tattiche alla Continassa, si è delineato con forza il profilo del possibile sostituto. Il candidato numero uno per rilevare le mansioni di Locatelli è Teun Koopmeiners, apparso in netta ascesa atletica nelle recenti uscite stagionali. L’olandese dovrebbe accomodarsi nella mediana a due al fianco di Khéphren Thuram, permettendo così a Weston McKennie di agire con maggiore libertà sulla trequarti campo. Una scelta che privilegia l’esperienza e la qualità tecnica, necessaria per gestire la pressione ambientale dell’Olimpico.

Sullo sfondo resta viva l’opzione Fabio Miretti. Il classe 2003, reduce da un impiego parziale nel summit europeo contro il Galatasaray, rappresenterebbe la variante della freschezza e della dinamicità. Tuttavia, la sensazione prevalente è che Spalletti preferisca affidarsi a interpreti più navigati dal primo minuto: «La continuità di rendimento mostrata da Koopmeiners in questo momento ci offre garanzie fondamentali in una partita che si giocherà sui minimi dettagli», trapela dall’ambiente tecnico bianconero. Per il giovane talento azzurro si profila dunque un ingresso a gara in corso per spezzare il ritmo nel secondo tempo.

I più letti

Pubblicità