Juve-Vlahovic, riaperto il caso rinnovo: incontro dopo la Roma

Il serbo mette in stand-by l'addio mentre Osimhen e Kolo Muani restano sullo sfondo.

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Nella mattinata di oggi, nonostante l’assenza dai terreni di gioco si protragga ormai dal lontano 29 novembre, il nome di Dusan Vlahovic è tornato a dominare le frequenze radiomercato di Torino. Mentre la squadra di Luciano Spalletti si prepara ai crocevia stagionali contro Galatasaray e Roma, il centravanti serbo, reduce da un delicato intervento chirurgico a Londra per la lesione all’adduttore sinistro, è diventato il protagonista di un inaspettato riavvicinamento diplomatico. Quello che sembrava un divorzio annunciato alla scadenza del contratto (giugno 2026) si è trasformato in una trattativa serrata che potrebbe riscrivere il futuro del reparto offensivo bianconero, complici le prestazioni altalenanti di Jonathan David e il flop di Openda.

Il summit post-Roma e lo scoglio del tetto salariale

Il sodalizio bianconero e l’entourage di DV9 hanno fissato un summit decisivo subito dopo il posticipo contro i giallorossi. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’impasse è di natura prettamente economica: il calciatore ambisce a mantenere gli attuali emolumenti, appesantiti dai ricchi bonus siglati all’epoca del trasferimento dalla Fiorentina, mentre la dirigenza ha imposto un tetto invalicabile di 6 milioni di euro netti. Si tratta della stessa cifra pattuita per il rinnovo di Kenan Yildiz, considerato il nuovo parametro di riferimento per la sostenibilità del club. Nonostante la distanza, il segnale di distensione è forte: Vlahovic ha messo in stand-by le offerte dall’estero, dando priorità assoluta alla “Signora” proprio nel mese in cui sarebbe libero di siglare accordi con altri club.

Osimhen si propone, ma la pista Kolo Muani è la più concreta

Parallelamente al dossier Vlahovic, la Juventus monitora con attenzione le evoluzioni del mercato internazionale. A poche ore dalla sfida di Champions League, è emerso un retroscena clamoroso: Victor Osimhen avrebbe manifestato il gradimento per un ritorno in Italia, aprendo di fatto a un possibile approdo in bianconero. Tuttavia, le congiunture finanziarie rendono questa operazione estremamente complessa. Molto più percorribile appare invece il ritorno di fiamma per Randal Kolo Muani, attualmente in forza al Tottenham ma di proprietà del PSG. Dopo l’ottimo semestre vissuto a Torino nel 2025 (10 reti in 22 gare), il francese resta un obiettivo sensibile, soprattutto se i parigini dovessero abbassare le pretese per una cessione a titolo definitivo nella prossima finestra estiva.

Un “acquisto interno” per l’attacco di domani

In questo summit di nomi e cifre, la permanenza di Vlahovic rappresenterebbe per la Juventus un risparmio strategico sul costo del cartellino, permettendo di reinvestire il budget su altri reparti. Trasformare il serbo in un “acquisto in casa” è la scommessa di Massara e della dirigenza, convinti che, una volta superati i problemi clinici, il numero 9 possa ritrovare quella centralità tecnica smarrita nell’ultimo anno. Il recupero fisico procede secondo i piani e la speranza dell’ambiente è di rivederlo guidare l’attacco nel rush finale, fornendo a Spalletti quell’alternativa di peso necessaria per blindare la qualificazione alla prossima Champions League.

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