Il post-partita di Inter-Juventus si sposta dalle aule del campo a quelle della giustizia sportiva, ma il verdetto appare già blindato. Al centro della polemica il contatto tra Alessandro Bastoni e Pierre Kalulu, con il difensore nerazzurro accusato di simulazione e il francese della Juventus sanzionato con un’espulsione per doppia ammonizione. Nonostante l’evidenza delle immagini, il Codice di Giustizia Sportiva congela ogni possibile ribaltone: la prova TV non sarà applicabile per sanzionare a posteriori il centrale dell’Inter.
Secondo l’Articolo 61, comma 4, l’intervento tramite immagini televisive è circoscritto esclusivamente a simulazioni che portino a un rigore o a un cartellino rosso diretto. Poiché l’espulsione di Kalulu è scaturita da un secondo giallo, il caso ricade in una “zona d’ombra” regolamentare che impedisce al Giudice Sportivo di agire. Allo stesso modo, restano nulle le speranze della Juventus di riavere il proprio difensore per il match di sabato 21 febbraio contro il Como: la squalifica è automatica e l’unica via d’uscita sarebbe una grazia del presidente federale Gabriele Gravina. Tuttavia, mancano i presupposti eccezionali (come la lotta al razzismo emersa nel precedente Lukaku 2023) per giustificare un intervento straordinario della FIGC, condannando Kalulu al forfait forzato all’Allianz Stadium.
