Il difensore francese Pierre Kalulu si appresta a scendere in campo questa sera a Bergamo per la sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta, confermandosi come l’elemento più utilizzato della rosa bianconera sotto la gestione di Luciano Spalletti. Arrivato in estate tra lo scetticismo generale dopo l’addio al Milan, il classe 2000 ha collezionato una striscia impressionante di presenze, non saltando nemmeno un minuto nelle 23 gare di campionato e nelle otto sfide di Champions League fin qui disputate. Una centralità tecnica assoluta che ha spinto la dirigenza della Continassa ad accelerare le pratiche per un adeguamento contrattuale, necessario per blindare un calciatore diventato improvvisamente appetibile sul mercato internazionale e finito sotto la lente d’ingrandimento della nazionale francese.
L’intuizione tattica e l’evoluzione in terzino moderno
Il percorso di Kalulu a Torino rappresenta uno dei capolavori tattici della nuova era tecnica. Sebbene il calciatore fosse stato inizialmente testato come centrale e successivamente spostato sulla fascia già durante la breve parentesi di Igor Tudor – senza tuttavia brillare per continuità – è con l’approdo di Luciano Spalletti che la sua evoluzione ha subito una sterzata decisiva. Il tecnico toscano lo ha trasformato in un prototipo di terzino moderno, capace di garantire equilibrio difensivo ma anche una spinta costante in tandem con ali pure come Conceicao.
Questa metamorfosi non è passata inosservata ai piani alti della federazione francese. Proprio in occasione della recente trasferta di Champions League contro il Monaco, come riportato dalle cronache odierne, Pierre ha avuto un colloquio diretto con il Commissario Tecnico della Francia, Didier Deschamps. Il selezionatore dei Bleus avrebbe ribadito al giocatore che, pur non avendo ancora il posto garantito, la sua candidatura per i prossimi Mondiali è estremamente concreta e legata alla continuità delle attuali prestazioni.
Strategie di mercato: il piano di Comolli per il rinnovo
Parallelamente ai successi sul campo, la Juventus si sta muovendo dietro le quinte per proteggere l’investimento. Secondo quanto riferito dal quotidiano Tuttosport, il club bianconero avrebbe già avviato i contatti con l’entourage del francese per discutere un prolungamento del contratto, attualmente in scadenza nel giugno 2029. L’obiettivo della società, guidata sul fronte operativo da Comolli, è quello di estendere l’accordo di almeno un’ulteriore stagione, portando la scadenza al 2030 o 2031.
L’operazione prevede un sostanziale ritocco dell’ingaggio: dagli attuali 2,5 milioni di euro netti l’anno, la richiesta dei rappresentanti del calciatore punta a sfondare il tetto dei 3 milioni di parte fissa, bonus esclusi. La fretta della Juventus è dettata dal timore che l’esposizione mediatica garantita dalle coppe europee e il possibile debutto in Nazionale possano scatenare un’asta internazionale, rendendo più complesso il mantenimento di uno dei pilastri della difesa di Spalletti. In una stagione in cui la stabilità del reparto arretrato è stata la chiave della risalita bianconera, rinunciare a Kalulu è un’ipotesi che la dirigenza non vuole nemmeno prendere in considerazione.
