Petardo a Cremona, cosa rischia l’Inter: sanzioni in vista anche per Inter-Juve

Audero colpito ma il match prosegue. Nessuna sconfitta a tavolino, possibile multa e chiusura di settori del Meazza

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L’Inter ha vinto sul campo a Cremona, ma il successo è stato segnato da un grave episodio avvenuto all’inizio del secondo tempo, quando un petardo lanciato dal settore ospiti ha colpito l’area di gioco, costringendo Emil Audero, portiere della Cremonese, a fermarsi dopo essere rimasto stordito. L’estremo difensore ha poi ripreso regolarmente la partita, evitando l’interruzione definitiva del match, ma l’accaduto apre ora il tema delle sanzioni disciplinari e delle possibili conseguenze per il club nerazzurro e la sua tifoseria, anche in vista della prossima gara casalinga contro la Juventus.

Nessuna gara persa a tavolino, ma il caso resta aperto

Sul piano sportivo, il quadro è già definito: non ci sono i presupposti per la sconfitta a tavolino dell’Inter guidata da Cristian Chivu. La partita è stata portata a termine regolarmente e l’arbitro ha ritenuto sussistenti le condizioni di sicurezza per proseguire, anche grazie alla disponibilità mostrata dallo stesso Audero. Diverso, invece, il fronte disciplinare. L’episodio è stato segnalato e rientra pienamente nelle valutazioni del Giudice Sportivo, chiamato ora a stabilire entità e modalità delle sanzioni.

La posizione dell’Inter: la condanna di Marotta

A prendere subito posizione è stato il presidente nerazzurro Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della gara. Le sue parole sono state nette: «Vorrei condannare questo gesto, insulso che non ha a che fare con i valori dello sport. Il dispiacere non è solo mio, ma anche della totalità dei tifosi interisti e dei giocatori che sono rimasti male. Le autorità stanno indagando, pare che sia un gesto isolato. Vorrei esprimere l’apprezzamento per la professionalità di Audero che con il suo comportamento ha contribuito a difendere la sua porta fino alla fine. È stato un comportamento serio. Tutta l’Inter condanna l’accaduto». Una presa di distanza formale e sostanziale, che potrebbe incidere anche sulla valutazione complessiva del caso.

Le sanzioni possibili: multe e settori chiusi

Secondo quanto filtra dagli ambienti federali, l’Inter rischia una sanzione economica rilevante, accompagnata da provvedimenti nei confronti della tifoseria. Le ipotesi sul tavolo vanno dalla chiusura del settore ospiti per una o più trasferte fino a limitazioni per le partite casalinghe, con particolare attenzione alla Curva Nord di San Siro.

Lo scenario più severo non è quello delle porte chiuse totali, ritenuto al momento poco probabile, ma la chiusura parziale dello stadio resta una possibilità concreta, qualora venisse accertata una responsabilità organizzata o reiterata.

Derby d’Italia sotto osservazione

Il calendario rende la questione ancora più delicata. La prossima gara interna dell’Inter in campionato è contro la Juventus, una sfida di altissimo profilo che potrebbe essere condizionata dalle decisioni disciplinari. L’ipotesi più realistica, qualora arrivassero provvedimenti immediati, è quella di un Derby d’Italia senza Curva Nord, con un impatto evidente sull’atmosfera di San Siro.

Attesa per il verdetto ufficiale

Per avere certezze servirà attendere il comunicato del Giudice Sportivo, atteso nei prossimi giorni. Nel frattempo proseguono le verifiche delle autorità competenti per individuare eventuali responsabilità individuali. Un episodio grave e distante dai valori dello sport, destinato con ogni probabilità a non restare impunito, ma che non modifica l’esito della partita, maturato regolarmente sul campo.

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