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Ronaldo, 9,8 milioni restano a CR7: la Juve pronta per il ricorso?

Respinto il ricorso bianconero sul contenzioso Covid: ora si valuta l’ipotesi Cassazione

2 min di lettura

Il contenzioso tra Cristiano Ronaldo e la Juventus segna un nuovo punto a favore del calciatore: il Tribunale del Lavoro di Torino ha respinto l’impugnazione presentata dal club bianconero, confermando il lodo arbitrale che riconosce al portoghese 9,8 milioni di euro legati agli accordi del periodo Covid. Una decisione che, però, potrebbe non chiudere definitivamente la vicenda.

Il verdetto e cosa cambia

La pronuncia torinese ribadisce quanto stabilito nell’aprile 2024: la somma corrisposta a Ronaldo resta dovuta e non va restituita. Il giudice ha ritenuto infondato il ricorso della società, che aveva contestato il lodo sostenendo profili di responsabilità precontrattuale. In origine, la richiesta del calciatore era più elevata; l’arbitrato aveva già ridimensionato l’importo, fissandolo a 9,8 milioni.

L’ipotesi Cassazione

La partita, tuttavia, potrebbe proseguire. La sentenza passerà ora all’esame dei legali bianconeri, che valuteranno un eventuale ricorso in Cassazione. Una scelta che, se intrapresa, aprirebbe un nuovo fronte giudiziario, allungando i tempi di una disputa che accompagna il post-CR7 da anni.

Impatto sui conti: nessuna sorpresa

Sul piano finanziario, l’esito non produce effetti immediati. La Juventus aveva già accantonato e versato l’importo nel bilancio chiuso al 30 giugno 2024, neutralizzando l’impatto economico della causa. Il nodo resta quindi soprattutto giuridico e reputazionale, più che contabile. Il caso Ronaldo-Juventus, insomma, vive un’altra puntata: il campo è quello dei tribunali, e l’ultima parola potrebbe non essere ancora stata pronunciata.

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