La sconfitta di Cagliari pesa più della classifica. Secondo Paolo Condò, il ko ha segnato uno spartiacque netto nella stagione della Juventus, che oggi appare fuori dalla corsa scudetto e costretta a guardarsi alle spalle. Nel suo editoriale sul Corriere della Sera, Condò sottolinea come la Roma abbia allungato, lasciando ai bianconeri “il cerino acceso del quinto posto”. Ma il punto centrale è un altro: il distacco accumulato dall’Inter ha assunto contorni difficili da colmare, con troppe squadre nel mezzo e una strada definita ormai troppo accidentata.
L’analisi va oltre il singolo episodio. A Cagliari la partita è sembrata storta fin dall’inizio, ma per Condò il segnale più forte arriva dal mercato. La ricerca insistita di un centravanti fisico e di riferimento come Jean-Philippe Mateta viene letta come una risposta tardiva a un’estate che non ha dato alla Juve ciò di cui aveva bisogno. Un’esigenza condivisa anche da altri club, Roma compresa, ma che per i bianconeri assume oggi il valore di una correzione necessaria più che di un’opzione. Il campo ha parlato, ora tocca alle scelte strutturali.

