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Cagliari-Juventus, le ragioni di un inaspettato passo indietro

Si interrompe la striscia positiva della Juventus. Dopo le ultime due vittorie contro Sassuolo e Cremonese, la Vecchia Signora cade contro il Cagliari, autore di una prova di pura concentrazione.

4 min di lettura

La Juventus torna dalla trasferta contro il Cagliari con tutt’altro rispetto a quanto ci si poteva aspettare alla vigilia dell’incontro. Se in molti già pregustavano i tre punti come pratica archiviata, in attesa dello scontro diretto della prossima giornata contro il Napoli, ecco che un gol di Mazzitelli su uno schema a palla ferma ha frenato gli entusiasmi juventini.

Tutto bene fino all’area di rigore, ma poi?

Ad essersi rese evidenti nella sconfitta alla Unipol Domus di Cagliari, sono state soprattutto le difficoltà dimostrate dagli uomini di Spalletti negli ultimi metri di campo. Rispetto alle ottime partite che hanno preceduto la ventunesima di Serie A, non è stata tanto la manovra in impostazione dei bianconeri ad essere venuta meno, quanto piuttosto la cattiveria e la furbizia nell’area di rigore avversaria.

Complice anche una sana dose di sfortuna, come quella che ha portato il tiro deviato di Kenan Yildiz ad abbattersi sul palo della porta difesa dal sempre ottimo Elia Caprile, i giocatori della Juventus non sono mai riusciti a sfondare realmente nell’organizzata difesa messa a punto dal mister Fabio Pisacane. Nemmeno nel secondo tempo, quando ai già presenti in campo Yildiz, David e Miretti, si sono aggiunte anche altre potenziali bocche da fuoco come Openda, Conceicao e Zhegrova.

I dati certificano l’andamento della partita

A rendere ancora più evidente il dominio sul piano del gioco della Juve da una parte, e le difficoltà sotto porta degli uomini in maglia bianconera dall’altra, arrivano in soccorso i dati della partita. Partendo dalle statistiche più evidenti, come quella relativa agli expected goals, ci si rende conto del divario tra le occasioni avute dalle due squadre nel corso della partita. Per un dato di 1.34 della Juventus, il Cagliari si ferma, invece, ad un misero 0.11. Ma tanto basta, dato che gli uomini di Pisacane sono stati capaci di mettere in rete l’unica occasione avuta nell’intero match.

Oltre ad un possesso palla a senso unico (78% per gli uomini di Spalletti) ed un totale di tiri (21) di cui 5 diretti in porta, curioso è il numero riguardante le grandi occasioni avute dalle due rose. In questo caso le statistiche indicano un pareggio:0 a 0, a dimostrazione del fatto che la Juventus è mancata, di fatto, proprio nel sapere concretizzare quando pazientemente creato nel corso dello sviluppo delle varie azioni.

Miretti e Yildiz ci provano, David non stona

Ad avercela messa tutta davanti sono stati soprattutto Fabio Miretti e Kenan Yildiz, che nel complesso hanno cercato di impegnare il portiere avversario per ben 9 volte. Oltre ai tanti tentativi, il turco si è anche messo in mostra con i suoi dribbling, ben 8 nel corso dei 90 minuti.

Jonathan David, invece, non è riuscito a tenere la striscia dei gol iniziata a Sassuolo. La sua non è stata in ogni caso una cattiva prestazione, grazie anche al tanto lavoro sporco svolto in fase di costruzione al limite dell’area con le sue sponde e aperture per i compagni.

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