La Juventus torna a vincere in Serie A. Contro il Cagliari di Pisacane arriva la prima vittoria allo Stadium per Luciano Spalletti. La partita si era messa anche in salita, complice un avvio molto forte dei sardi che, dopo alcune azioni pericolose dei padroni di casa, riescono a trovare il vantaggio al minuto 25′.
Kostic, dopo un duello con Palestra, commette un grave errore nel ristoppare il pallone. Il classe 2005 dei rossoblu ne approfitta e si invola in solitaria. Arrivato sul fondo crossa rasoterra per Sebastiano Esposito che deve solamente spingere il pallone alle spalle di Perin. Non passa neanche un minuto che la Juventus pareggia con una perla di Kenan Yildiz. Il turco, dopo um rimpallo, si trova il pallone a mezza altezza. Non ci pensa due volte e con un fortissimo tiro al volo spedisce il pallone alle spalle di Caprile, incolpevole.
Al minuto 28 arriva la tegola per Spalletti. Il tecnico di Certaldo è costretto a cambiare Dusan Vlahovic a causa di un infortunio subito appena dopo un tentativo verso la porta del portiere rossoblù. La preoccupazione è tanta, anche perchè sembrerebbe che il numero 9 serbo, mentre usciva dal campo tra le lacrime, avrebbe rivolto queste parole al suo allenatore: “Mi sono fatto tanto male mister”.
Alla fine del primo tempo arriva il raddoppio bianconero, sempre firmato da Yildiz. Una lunga azione manovrata finisce sui piedi di Kalulu. Il francese scarica verso il turco. La stella bianconera si smarca di due avversari e incrocia sul secondo palo, dove Caprile non può arrivare.
Il secondo tempo riprende lo stesso copione del primo. La Juventus attacca e il Cagliari prova qualche incursione in contropiede. Conceicao ci prova due volte, prima però si fa ipnotizzare a tu per tu con Caprile, poi successivamente spara alto. La partita si avvia verso la conclusione con il risultato con il quale si era conclusa la prima frazione di gioco.
Cuore, volontà e grinta: i segreti per battere il Cagliari
La Juventus scesa in campo quest’oggi è cambiata radicalmente da quella vista in altre occasioni. La mano di Spalletti dal punto di vista del gioco non si vede ancora, ma i bianconeri hanno messo in campo uno spirito diverso.
La Juventus ha messo cuore, volontà e grinta. Gli uomini di Spalletti, nonostante lo svantaggio, hanno subito ristabilito la parità, mettendo una forza d’animo diversa da quella vista nelle precedenti sfide. Pressing alto, recupero del pallone immediato, intercetti, chiusure. La Juventus ha mostrato tutto ciò che serviva per vincere la partita, nonostante il Cagliari abbia sempre tenuto il campo e non si sia mai arreso.
Perin bravo quando chiamato in causa, difesa incolpevole sul gol
La difesa bianconera torna in formato muro, anche se prende gol. Perin, alla sua seconda partita consecutiva da titolare, non viene quasi mai impegnato ma è bravo a farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa. Il gol non è assolutamente colpa sua e non ha potuto far nulla per evitare che il pallone di Esposito finisse in rete.
Kalulu si improvvisa assist-man, giocando una delle sue migliori partite stagionali. Spinge in attacco, in difesa un muro, serve palloni, mette cross in mezzo all’area. Lotta con grinta ma sempre con molta correttezza e agonismo.
Kelly, in assenza di Gatti e Bremer, è il leader difensivo. Benissimo a fermare le azioni del Cagliari. Non si spinge tanto in attacco ma comunque fa una buona prestazione difensiva, che permette alla Juventus di portare a casa i tre punti.
Koopmeiners, ancora schierato come braccetto difensivo, risulta essere completamente a suo agio in questo ruolo. Dai suoi piedi partono tutte le giocate della Juventus. Intercetta palloni, riparte, rifinisce il gioco e prova anche la conclusione un paio di volte, tirandola sempre di poco a lato.
Delude Kostic, bene Locatelli
Le fasce bianconere oggi non hanno inciso come al solito. Mckennie ha provato qualche corsa sulla fascia, ma il suo apporto si è limitato a passaggi semplici e a qualche cross. Sull’altro lato Kostic, dopo un periodo di grandi prestazioni, ha avuto un crollo repentino. Il suo errore permette al Cagliari di passare in vantaggio. Tanti gli errori, complice il non esser mai entrato in partita, che hanno indotto Spalletti a sostituirlo a fine primo tempo.
I due mediani, Locatelli e Thuram, giocano bene ma non spiccano. Il capitano, arrivato oggi a 200 presenze con la maglia bianconera, ha giocato una bella partita. Ha provato lo spunto, ha intercettato palloni, ha lottato in difesa, non ha sbagliato palloni. Una partita semplice ma tutto sommato positiva.
Thuram prova a fare qualcosa ma non riesce a incidere. Poche le sue imbucate palla al piede, poche le giocate positive. Sufficienza ma poco di più.

Brilla Yildiz, Conceicao prova in solitaria
La trequarti brilla più delle luci dello Stadium. Conceicao prova più volte l’azione in solitaria sulla fascia sinistra, senza mai riuscire a trovare il gol. I suoi scatti mettono però in difficoltà i difensori del Cagliari, che non riescono a fermarlo senza non commettere fallo.
Yildiz fa una prestazione da giocatore di livello mondiale. Il turco spazza via tutte le critiche di questo periodo e dimostra di esser ormai un leader tecnico e tattico di questa Juventus. I suoi due gol sono due perle che dimostrano come, nonostante la giovane età, possa paragonarsi alle star di livello mondiale.
Vlahovic fa tremare lo Stadium
Vlahovic gioca solo 30 minuti e poi fa gelare lo Stadium. Il suo infortunio sembra serio e le sue lacrime fanno preoccupare. Il serbo nella sua mezz’ora prova a farsi vedere, non riuscendo ad incidere. Sicuramente non lo si vedrà contro il Napoli, resteranno da valutare i tempi di recupero.
I sostituti non incidono
La Juventus ha un problema con le riserve. Molte volte non sono all’altezza dei titolari. Dei giocatori entrati in campo si salva solo Cambiaso.
David, entrato al posto di Vlahovic, non riesce a ripetere la sua prova contro il Bodø/Glimt ed è costretto a rimanere a bocca asciutta. Non prova mai il tiro, non si fa vedere e si fa ingabbiare dalla marcatura dei giocatori del club sardo.
Cambiaso riesce a far dimenticare il primo tempo di Kostic. Nulla di eclatante ma si comporta bene in difesa, spinge in attacco, vede i compagni e crossa spesso. Si sta rivedendo il giocatore che aveva fatto innamorare mezza Europa.
Miretti, entrato al posto di Thuram al 69′ gioca una partita buona. Serve palloni, giostra, smista, si fa sentire nei contrasti, ma nulla di più.
Cabal e Openda, entrati al minuto 84, non hanno il tempo per farsi vedere e fare qualcosa di positivo. Il terzino non commette errori e disputa una prova soddisfacente. L’attaccante sbaglia tutti i palloni, entrando in campo male e con molta superficialità.

