Joshua Zirkzee continua a essere uno dei nomi più ricorrenti del mercato internazionale, ma non per ciò che accade sul campo. Da due anni, il suo nome riemerge ogni volta che un grande club europeo cerca un attaccante. È successo con la Roma, sta succedendo di nuovo con la Juventus. Il motivo è sempre lo stesso: a Manchester non c’è spazio.
United, un ruolo mai davvero centrale
L’esperienza al Manchester United non ha mai trovato una vera continuità. Con Rúben Amorim, Zirkzee è stato utilizzato a fasi alterne, spesso dietro ad altri interpreti offensivi. Nei suoi quasi due anni in Inghilterra ha collezionato 63 presenze complessive tra Premier League e coppe, molte delle quali da subentrato, senza mai diventare il riferimento del reparto.
Dopo l’esonero di Amorim, il tecnico ad interim Darren Fletcher gli ha concesso spazio nelle gare contro Leeds, Burnley e Brighton. Con Michael Carrick, invece, l’olandese è finito addirittura in tribuna nelle vittorie contro Manchester City e Arsenal, anche se l’esclusione è stata collegata a un problema al polpaccio. Il quadro generale, però, non cambia: il nuovo corso dei Red Devils non sembra ruotare attorno a lui, anche perché davanti Zirkzee si trova concorrenti come Bryan Mbeumo, Matheus Cunha e Benjamin Šeško.
Juve alla finestra: profilo ideale per Spalletti
La Juventus osserva. Dopo aver sondato, senza esito, piste come Youssef En-Nesyri, Jean-Philippe Mateta, Randal Kolo Muani e Beto, il nome di Zirkzee è tornato sul tavolo. Non è una suggestione casuale: per caratteristiche, capacità di legare il gioco e muoversi tra le linee, l’olandese è considerato perfetto per il calcio di Luciano Spalletti.
Il punto critico, però, è economico. Lo United lo ha acquistato dal Bologna per circa 45 milioni di euro. Oggi la valutazione resta alta, non inferiore ai 30 milioni, cifra che la Juventus non intende investire.
Nodo formula: prestito sì, ma…
L’idea bianconera è chiara: prestito, eventualmente con opzione. A Manchester, invece, prevale un’altra linea. Il club inglese non è convinto di una soluzione temporanea: riavere Zirkzee a fine stagione significherebbe continuare a sostenerne l’ingaggio fino alla scadenza del contratto, fissata al 2029. L’obiettivo dello United è una cessione definitiva, non un arrivederci.
Un nome che divide
Zirkzee resta così sospeso tra stima tecnica e rigidità economiche. È un attaccante che piace agli allenatori, meno ai conti delle società. La Juventus lo guarda come possibile soluzione funzionale al sistema, ma senza derogare ai propri paletti. Se la distanza sulla formula resterà questa, il suo nome continuerà a circolare, come spesso accade, senza mai atterrare davvero.
