Il futuro di Dusan Vlahovic alla Juventus entra in una fase di fibrillazione totale. A soli quattro mesi dalla scadenza naturale di un contratto che lo ha reso il calciatore più pagato della Serie A, il centravanti serbo e il club bianconero hanno deciso di riaprire un dialogo che sembrava interrotto per sempre. Come rivelato dalle ultime indiscrezioni di Tuttosport, l’entourage del calciatore e la dirigenza della Continassa si incontreranno a breve per un summit decisivo: un tavolo che ripartirà da zero, lontano dalle vecchie ruggini, per esplorare la reale fattibilità di una permanenza a Torino. Il “numero 9”, ormai prossimo al rientro in campo a marzo dopo il lungo stop, non ha mai chiuso la porta al sodalizio bianconero, e oggi quello spiraglio si è trasformato in una trattativa concreta.
La nuova politica salariale: il tetto “alla Yildiz”
Il nodo gordiano della vicenda resta, inevitabilmente, di natura economica. L’attuale ingaggio di Vlahovic, che tocca la vetta dei 12 milioni di euro, rappresenta un’anomalia insostenibile per i nuovi parametri di bilancio imposti dalla proprietà. La Juventus, intenzionata a normalizzare il monte stipendi, ha fissato un nuovo ceiling invalicabile: 6 milioni di euro, la stessa cifra pattuita recentemente per il rinnovo di Kenan Yildiz.
Accettare una decurtazione del 50% dello stipendio attuale sarebbe per il serbo una prova d’amore senza precedenti, ma anche l’unico modo per continuare a guidare l’attacco di Luciano Spalletti. «L’obiettivo è colmare una distanza che fino a pochi mesi fa appariva siderale», filtra dagli ambienti vicini alla società, consapevoli che senza un accordo al ribasso, la separazione a giugno resterebbe l’unico scenario logico per evitare di perdere l’asset senza alcun indennizzo.
Ombre milanesi e sirene spagnole: la concorrenza su Dusan
Mentre il tavolo del rinnovo si appresta a scaldarsi, le grandi d’Europa restano alla finestra. In Italia, il Milan osserva la situazione con estrema attenzione: il club rossonero non ha mai smesso di considerare Vlahovic il profilo ideale per l’eredità offensiva del futuro. All’estero, invece, l’entourage del giocatore ha iniziato a muovere i primi passi verso la Spagna. L’Atletico Madrid, che già in passato aveva corteggiato il serbo con insistenza, rimane una destinazione gradita, così come il Barcellona, che ha effettuato sondaggi esplorativi senza però sferrare l’attacco decisivo.
Nonostante manchino ancora proposte scritte, il pericolo di un inserimento dei top club europei è costante. La Juventus lo sa: per questo il prossimo incontro tra le parti sarà il “dentro o fuori” definitivo. Se Dusan sceglierà la via della continuità, dovrà abbracciare la filosofia della sostenibilità; in caso contrario, il countdown per l’addio sarà ufficialmente iniziato.
