Ci eravamo tanto amati, così si intitola il film del 1974 di Ettore Scola con Vittorio Gassman. Anche quella tra la Juventus e Dusan Vlahovic è stata una bellissima storia d’amore, iniziata con le migliori aspettative e finita con un divorzio carico di rabbia reciproca. L’inizio è stato dei migliori. Arriva il 28 gennaio 2022 per 70 milioni di euro più bonus dalla Fiorentina e ci mette pochissimo a farsi amare dai tifosi. Il primo gol al Verona, dopo 13 minuti, con uno stupendo pallonetto a battere Montipó, ha fatto pensare a tutti che la Vecchia Signora avesse trovato il suo bomber. In Champions ci mette solo un minuto per gonfiare la rete contro il Galatasaray.
Suo anche il gol che è valso il suo unico trofeo in bianconero. Il 15 maggio del 2024 segna l’unico gol della finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus e si regala questa gioia personale. Quella data segna la separazione tra lui e Massimiliano Allegri, che lo ha fortemente voluto alla Juventus. Dopo quei momenti, la sua avventura in bianconero finisce sempre più in chiaroscuro. Il rapporto con i tifosi non è mai decollato del tutto. Al serbo non sono stati perdonati i tanti errori e una difficoltà mentale a gestire pressione e critiche, da sempre richiesta a tutti se si vuole giocare in un club come la Juventus.
Oltre ad alcune carenze tecniche, a Vlahovic viene rimproverato un mancato attaccamento alla maglia bianconera, come si evince dall’estenuante trattativa per il rinnovo contrattuale. La Juventus già da tempo si era mossa per provare a trovare un accordo, che però non è stato mai raggiunto. Le strade dunque si separeranno al termine della stagione, con il 30 giugno come ultimo giorno del serbo come giocatore bianconero. I due gol al Torino resteranno gli ultimi sigilli
Le fasi della trattativa per il rinnovo contrattuale
La Juventus già nel 2024 aveva avviato le pratiche per il rinnovo contrattuale di Vlahovic, assistito dal procuratore Darko Ristic. Le richieste erano elevate, tanto che il serbo chiedeva uno stipendio di 12 milioni, che la dirigenza bianconera ha da subito bloccato.
É bastato questo per far scattare l’ira del serbo e del suo entourage, che dunque hanno deciso di interrompere da subito ogni dialogo e di mettersi sul mercato. Lo scorso inverno però si sono ripresi i dialoghi, con la Juventus che offriva 7 milioni di euro più bonus per trattenere il serbo. La dirigenza infatti non intendeva spingersi oltre, anche perchè ha messo un salary cap interno, con uno stipendio massimo di 8 milioni.
Il serbo non ha mai preso in considerazione questa proposta e ha rilanciato l’offerta proponendo uno stipendio a salire, in stile NBA, partendo dai 7 milioni fino ad arrivare ai 12 che aveva richiesto inizialmente. La Juventus rigetta l’offerta e lancia l’ultimatum. Si arriva al muro contro muro. La Juventus rimane ferma sulla sua proposta mentre l’attaccante serbo continua a chiedere 8 milioni di euro per due stagioni più altrettanti per il padre e Ristic. Quest’oggi si è consumata l’ennesima spaccatura. La Gazzetta dello Sport ha infatti comunicato, alle 13:20, che la trattativa è ufficialmente saltata e che il serbo saluterà la Juventus il prossimo 30 giugno.
Il futuro di Vlahovic
Resta da capire quale sarà ora il futuro di Vlahovic. Dal 1 luglio prossimo è libero di trovare un accordo a parametro zero con qualsiasi squadra lui voglia. Su di lui ci sono gli interessi di tante squadre europee, che hanno inserito il suo nome nella lista dei principali indiziati per rafforzare il loro organico.
Da escludere una permanenza in Italia, nonostante Allegri, nuovo allenatore del Napoli, stia provando a farlo trasferire nel capoluogo campano. All’estero ci sarebbero altre destinazioni pronte ad accontentare il serbo dal punto di vista di centralità nel progetto e soprattutto in termini economici. Su di lui è forte l’interesse del Bayern Monaco, in cerca di un vice Harry Kane, ma soprattutto del Barcellona e del Newcastle, in cerca di un 9 puro.
Kolo Muani al posto di Vlahovic
La Juventus, a differenza della scorsa estate, quando ha preso in extremis Openda, sembrerebbe non voler aspettare. Il prescelto è una vecchia conoscenza, seppur solo per sei mesi, dei bianconeri.
Il nome nuovo per l’attacco è quello di Randal Kolo Muani. Reduce da un prestito al Tottenham, conclusosi con 41 partite e soli 5 gol e 4 assist. Nella sua parentesi in bianconero ha realizzato 10 gol e 3 assist in 22 partite disputate.
Oltre a ciò, quello che viene apprezzato di Kolo Muani è un forte attaccamento ai colori bianconeri. Ha sempre dichiarato di voler tornare, anche quando nella scorsa estate le trattative tra Juventus e PSG si sono arenate. Questo potrebbe essere l’anno buono per tornare a Torino. Il club parigino chiede 30 milioni, e la sensazione è che ora si può chiudere. E forse è vero, per un amore che finisce c’è sempre uno che torna perchè “certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”.
