La Juventus prepara il piano segreto per la porta: chi è Suzuki, il portiere che può cambiare tutto

Il classe 2002 del Parma scala posizioni nelle gerarchie bianconere mentre le trattative per Vicario e Martínez restano bloccate da ostacoli economici e tecnici

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C’è un nome nuovo che sta guadagnando terreno nelle stanze della dirigenza bianconera, ed è quello di Zion Suzuki, portiere giapponese classe 2002 in forza al Parma. Non è ancora la prima scelta della Juventus per il ruolo di nuovo numero uno, ma nelle ultime settimane la sua candidatura si è fatta via via più concreta, complice lo stallo che avvolge le due piste principali seguite dal club torinese. Un’evoluzione silenziosa, quella attorno al portiere nipponico, che racconta bene quanto sia complicato il puzzle tra i pali che la Juve deve ancora comporre.

Vicario e Martínez, le trattative che si complicano

Il club bianconero continua infatti a considerare Guglielmo Vicario ed Emiliano Martínez come i due profili di riferimento per blindare la porta. Ma entrambe le operazioni portano con sé complicazioni non banali, tra cifre elevate e nodi tecnici che la Juventus fatica a sciogliere. È in questo scenario di incertezza che il pressing per un’alternativa più giovane, meno onerosa nell’immediato ma con prospettive di crescita più ampie, ha iniziato a farsi strada tra i dirigenti torinesi.

Il futuro di Di Gregorio resta un’incognita

A rendere ancora più delicato il quadro c’è la situazione di Michele Di Gregorio, il cui futuro in bianconero è tutt’altro che scontato. Proprio per questo la società prosegue senza sosta il monitoraggio del mercato, alla ricerca di un portiere capace di offrire garanzie immediate senza rinunciare a un margine di crescita futura. Suzuki, in questo senso, rientra perfettamente nel identikit che la Juve sta costruendo.

Chi è Suzuki, il gigante giapponese che piace all’Europa

Alto 1,90 metri, Suzuki si è imposto nell’ultima stagione di Serie A per riflessi, personalità e una sicurezza tra i pali non comune per un ragazzo della sua età. Prestazioni che non sono passate inosservate, tanto in Nazionale giapponese quanto nei radar dei principali osservatori europei, e che hanno acceso un interesse crescente attorno al suo cartellino, soprattutto dalla Premier League.

Parma non fa sconti: valutazione da 30 milioni

Il Parma, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di svendere il proprio portiere. Il club emiliano valuta Suzuki circa 30 milioni di euro, cifra superiore al suo attuale valore di mercato ma giustificata da più fattori: la giovane età, il contratto che lo lega al club fino al 2029 e, appunto, l’interesse crescente che arriva da diverse squadre. Su di lui ci sono anche Aston Villa e Leeds United, due club di Premier League pronti ad alzare ulteriormente l’asticella della concorrenza.

Un investimento diverso rispetto alle altre piste

La differenza tra i tre profili sul tavolo della Juventus è sostanziale. Martínez porterebbe in dote esperienza internazionale di altissimo livello, Vicario conosce già a memoria i meccanismi del calcio italiano, mentre Suzuki rappresenterebbe una scommessa di lungo periodo, con margini di crescita che potrebbero trasformarlo in uno dei migliori portieri della Serie A nei prossimi anni. Tre strade diverse, tre modi differenti di risolvere lo stesso problema.

Il portiere del Parma resta dunque un’opzione concreta più che una priorità, pronta a materializzarsi qualora le trattative per Vicario e Martínez dovessero definitivamente arenarsi. Nelle prossime settimane, con l’avanzare della sessione estiva, si capirà se la Juventus deciderà di affondare davvero su uno dei giovani portieri più interessanti del panorama europeo.

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