L’Assemblea di Lega odierna segna uno spartiacque commerciale e regolamentare per il massimo campionato italiano. Il Presidente Ezio Maria Simonelli, intervenuto in conferenza stampa al termine dei lavori, ha delineato una strategia d’attacco volta a potenziare il brand Serie A attraverso l’acquisizione della maggioranza di Fantacalcio.it e a risolvere l’impasse comunicativa tra club e classe arbitrale. Il clima di apparente serenità tra i dirigenti non ha però ammorbidito la posizione del vertice di via Rosellini nei confronti dell’attuale gestione tecnologica del gioco, definita inadeguata dopo i fatti di San Siro.
Fantacalcio e paracadute: le manovre finanziarie della Lega
La mossa più audace della giornata riguarda il mondo del gaming e del coinvolgimento dei tifosi. La Lega ha ufficialmente aperto il tavolo delle trattative per diventare il socio di riferimento della principale piattaforma di Fantacalcio nazionale. «Vogliamo arricchire il prodotto con le nostre immagini ufficiali e dare un servizio sempre più appetibile e integrato agli utenti», ha spiegato Simonelli, evidenziando la volontà di internalizzare un asset che genera traffico e interazione quotidiana.
Sul fronte amministrativo, è stata approvata una modifica statutaria fondamentale per la stabilità dei club in bilico tra le categorie: «Abbiamo stabilito che chi retrocederà in Serie B potrà utilizzare il paracadute già ai fini dell’indice di liquidità». Una decisione tecnica che risolve un cortocircuito normativo: finora, infatti, tale somma non poteva essere computata per l’iscrizione al campionato cadetto, mettendo a rischio la continuità aziendale delle società retrocesse.
Il summit del 23 marzo e il “J’accuse” sul protocollo VAR
Il tema arbitrale resta però il nervo scoperto del sistema. In risposta alle tensioni crescenti, la Lega ha calendarizzato per il 23 marzo un incontro risolutore tra i vertici dell’AIA e gli allenatori. «Cercheremo di chiedere uniformità nell’applicazione delle regole», ha sottolineato il Presidente, precisando che il confronto servirà a distinguere ciò che è oggettivo da ciò che è pura interpretazione soggettiva.
L’affondo più duro è arrivato sull’episodio Kalulu-Bastoni, citato come emblema di un sistema che necessita di una revisione profonda. «È stato un errore evidente, riconosciuto da tutti i presenti in assemblea», ha tuonato Simonelli, scagliandosi contro i limiti d’intervento della tecnologia. «Per me il VAR dovrebbe intervenire su tutti i cartellini gialli. Non è accettabile che un protocollo assurdo, scritto da chi non conosce bene le dinamiche del calcio giocato, impedisca di correggere situazioni simili». La Lega Serie A punta dunque a forzare la mano con gli organismi internazionali per ottenere uno strumento più elastico e funzionale alla giustizia sportiva in campo.
