Si chiude definitivamente la Serie A 2025/2026, una stagione da dimenticare per la Juventus, che tra obiettivi non centrati e tanta discontinuità non è andata oltre la qualificazione in Europa League. Una competizione che non può sicuramente essere accolta con il sorriso, ma che rispecchia quanto visto nel corso dell’annata. Visti i risultati sul campo, la Vecchia Signora dovrà forzatamente ridimensionare anche il proprio mercato, che senza la Champions League subirà, con tutta probabilità, acquisti al ribasso.
I motivi per parlare di stagione fallimentare
L’esclusione dalla massima competizione europea racconta di una squadra che deve subire una riorganizzazione totale, in modo da riportarla ai vertici quantomeno del calcio italiano. L’Europa League potrebbe essere il punto di svolta di questa rivoluzione, diventando il punto di ripartenza dopo quanto accaduto in questa stagione che, senza se e senza ma, può essere considerata fallimentare.
Onorare la maglia bianconera deve essere un mantra per chi difende questi colori, a partire dai giocatori fino ad arrivare ai piani alti della dirigenza, per cercare di raggiungere gli obiettivi programmati ad inizio stagione. In questa annata, senza parlare di Scudetto, il minimo indispensabile era rappresentato dalla Champions League, ma arrivati alla conclusione del viaggio, la Juventus registra un sesto posto a -19 dalla capolista e una netta uscita ai quarti di Coppa Italia contro l’Atalanta.
A finire sotto la lente d’ingrandimento è di conseguenza anche il mercato, con l’acquisto di giocatori che, nella maggior parte dei casi, non hanno fatto la differenza come ci si attendeva. A non dare certezze sono anche i tanti cambi di allenatore degli ultimi anni, che non hanno permesso di trovare la giusta continuità: per questo motivo ripartire da Spalletti sembra poter essere la via migliore per risorgere.
Spalletti guarda al futuro
“Va fatta una squadra di livello, senza personalità non puoi giocare nella Juve”. Questa è la dichiarazione riportata da La Gazzetta dello Sport. Al termine del derby con il Torino, Spalletti si sarebbe allineato al pensiero di Comolli guardando all’immediato futuro: costruire una squadra con giocatori che portino il peso della maglia bianconera.
E ancora: “Con Comolli e la società abbiamo parlato e siamo tutti d’accordo di mettere qualche giocatore che abbia il polso per venir fuori da certi momenti. C’è una spiegazione sul perché abbiamo fatto periodi di grande calcio ma abbiamo sbagliato alcune partite. Serve anche chi non si lascia condizionare dagli episodi, ma continua a giocare fino in fondo sempre allo stesso modo”.
