Nicolò Savona ha lasciato questa mattina l’Italia, direzione Premier League. Il terzino sinistro classe 2003, cresciuto nella Juventus fin dai primi passi nel settore giovanile, è stato intercettato dai giornalisti all’aeroporto di Linate prima di imbarcarsi sul volo per l’Inghilterra. Le sue parole hanno avuto il sapore dell’addio autentico, di chi lascia una famiglia più che un club:
«Sono contento e pronto per questa nuova avventura. Mi dispiace lasciare la Juve, che resterà sempre casa mia. Ringrazio la società, lo staff, i compagni e i tifosi: per me saranno sempre un punto di riferimento. Alla Premier arrivo determinato, pronto a dimostrare il mio valore».
L’accordo con il Nottingham Forest
Il trasferimento di Savona al Nottingham Forest si chiuderà per 16 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita, un dettaglio che conferma la fiducia della Juventus nella crescita ulteriore del giocatore. Per lui un contratto fino al 2030 da circa 2 milioni netti a stagione. Una scelta che segna la fine di un ciclo: dal vivaio alla prima squadra, fino al salto in un campionato tra i più competitivi al mondo.
Il profilo tecnico del difensore resta di quelli moderni: bravo in una linea a quattro come terzino puro, ma capace anche di adattarsi a braccetto in una retroguardia a tre. Una duttilità che non ha convinto solo il Nottingham, ma che aveva attirato l’interesse anche di club come Bournemouth e Bayer Leverkusen.
Juventus, il futuro senza Savona
La decisione di monetizzare con la cessione di Savona non è stata facile, ma risponde a una logica chiara: reinvestire su un sostituto all’altezza. I primi nomi che circolano in casa Juve sono quelli di Arnau Martinez del Girona e, più defilato, Nahuel Molina dell’Atletico Madrid.
Per i tifosi resta il rammarico di vedere partire un prodotto del vivaio, uno dei prospetti più promettenti della sua generazione. Ma la clausola sulla futura rivendita potrebbe trasformarsi in un valore aggiunto per il club nel lungo periodo. Il capitolo Savona si chiude qui, con l’immagine di un ragazzo che, con la valigia in mano a Linate, ha salutato la sua “casa” bianconera. Per lui si apre una nuova avventura in Premier, per la Juventus la sfida di trovare un nuovo tassello da inserire nel mosaico del futuro.