Il nome di Daniele Rugani riemerge nelle ultime ore di mercato e riaccende un asse già esplorato a inizio sessione. La Fiorentina ha effettuato un nuovo sondaggio per il difensore rientrato in estate alla Juventus, verificando con l’entourage la disponibilità a valutare un’uscita immediata. Un interesse che, come riportato nelle ultime ore, non è estemporaneo ma torna a farsi concreto nel rush finale.
Poco spazio e condizione fisica
Rugani non si vede in campo da qualche settimana: un infortunio lo ha tenuto ai margini e, tra stop fisici e scelte tecniche, il minutaggio stagionale è rimasto contenuto. Il rientro dal prestito all’Ajax non ha prodotto la continuità sperata e il tema di una possibile partenza, a ridosso della chiusura, è tornato d’attualità.
L’idea viola e il fattore Paratici
La Fiorentina cerca un rinforzo nel reparto arretrato e ha rimesso il centrale bianconero tra i primi nomi della lista. Pesa il profilo dirigenziale: Fabio Paratici conosce bene Rugani per averlo gestito a lungo a Torino e ne apprezza affidabilità ed esperienza. La formula allo studio è il prestito fino a fine stagione, ipotesi che riporterebbe il giocatore alla base a giugno e che, in passato, è stata già praticata più volte.
La posizione della Juventus
Alla Continassa la valutazione è doppia. Da un lato, privarsi di Rugani significa ridurre le alternative numeriche in un reparto che non è stato esente da imprevisti; dall’altro, agevolare la ricerca di spazio di un calciatore che ha giocato circa 350 minuti complessivi potrebbe essere una scelta condivisa. Non c’è chiusura pregiudiziale, ma serve coerenza con le esigenze di rosa.
La chiave è la volontà del giocatore
Il punto decisivo resta Rugani. Se sarà lui a chiedere la cessione per aumentare il minutaggio, lo scenario potrà aprirsi davvero nelle ultime 72 ore. In quel caso, la Juventus potrebbe accontentare il difensore, permettendogli di rilanciarsi a Firenze. Altrimenti, il dossier resterà un’ipotesi esplorata e non concretizzata. Il mercato, ancora una volta, deciderà all’ultimo.
