Juve, missione Roma: Spalletti lancia Koopmeiners e il dubbio Yildiz

Senza Locatelli, i bianconeri puntano sui muscoli all'Olimpico. Ipotesi "falso nove" per il talento turco mentre si attende il via libera per Bremer.

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A poche ore dal fischio d’inizio di un match che profuma di ultima chiamata per la Champions League, la Juventus di Luciano Spalletti approccia la trasferta nella Capitale seguendo un protocollo ormai consolidato: viaggio nel giorno della gara e sessioni di scarico “invisibili”. Il tecnico toscano si trova a dover ridisegnare la spina dorsale del suo undici titolare, orfano dello squalificato Manuel Locatelli, per affrontare una Roma nel suo picco di forma stagionale. L’obiettivo è chiaro: espugnare l’Olimpico per rimanere agganciati al treno europeo, opponendo muscoli e adrenalina alla fluidità del gioco giallorosso.

La metamorfosi forzata del centrocampo bianconero vede l’avanzamento di Teun Koopmeiners nel ruolo di regista atipico. Accanto all’olandese, Spalletti è pronto a schierare una mediana di peso composta da Thurman e McKennie, con Miretti e Adzie pronti a subentrare per mantenere alto il ritmo nelle fasi cruciali del match. «Senza il nostro riferimento davanti alla difesa, punteremo su un reparto di muscoli e intensità per dominare le zone vulnerabili del campo», trapela dallo staff tecnico bianconero, sottolineando la volontà di accettare il duello fisico imposto dalla compagine capitolina.

Il grande interrogativo riguarda però la gestione dei singoli e il pieno recupero di Bremer. Il difensore brasiliano si è smarcato dagli allenamenti differenziati per mettersi a disposizione, ma lo staff medico predica prudenza per non compromettere il lungo periodo. Sul fronte offensivo, l’intuizione di Spalletti potrebbe riguardare Kenan Yildiz: il talento turco, apparso affaticato nelle ultime uscite, potrebbe essere impiegato come falso nove. Un accorgimento tattico volto a risparmiargli i ripiegamenti difensivi sul terzino avversario, posizionandolo qualche metro più avanti per garantirgli la lucidità necessaria negli ultimi sedici metri.

Dall’altra parte, la Roma rappresenta oggi l’ostacolo più impervio della Serie A per condizione atletica e mentale. Se settant’anni fa le sfide tra questi due club scrivevano la storia del calcio pionieristico, oggi il confronto tra la visione di Spalletti e l’identità giallorossa segna il confine tra il successo stagionale e il fallimento tecnico. La Juventus bussa alla porta dei capitolini consapevole che servirà il pieno dei giri per non battere in ritirata: il sodalizio torinese si affida all’inventiva di Yildiz e alla solidità dei suoi “polmoni” per scardinare il fortino di una Roma che non intende concedere sconti nella corsa all’Europa che conta.

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