Jean-Philippe Mateta è arrivato al Crystal Palace per una cifra totale tra prestito e riscatto di 14 milioni di sterline nel Gennaio 2021 dal Mainz. L’attaccante approda in Inghilterra con la formula del prestito per 18 mesi con diritto di riscatto, su di sé le aspettative non erano altissime. Dopo un inizio a rilento con appena 7 gol nelle prime 50 partite disputate in Premier League, nella stagione 2023-24 arriva l’esplosione.
L’attaccante francese ha conquistato il cuore dei tifosi del Palace a suon di gol: chiude la stagione con ben 16 gol realizzati in 35 gare disputate in campionato, superando il suo record di 14, ai tempi del Mainz. Nella passata stagione con ottime prestazioni ha portato il suo Palace alla vittoria di una storica Fa Cup contro il Manchester City, raggiungendo così l’Europa. Nell’Ottobre del 2025 il sogno diventa realtà: arriva la prima chiamata in nazionale maggiore da parte di Didier Deschamps, dove lascerà il segno con 2 reti firmate in 3 partite disputate.
Fisicità, visione di gioco e senso del gol: Mateta è perfetto per la Juve
Mateta è il profilo ideale per sostituire Vlahovic alla Juve: è alto 1,92m ed incarna le caratteristiche di un vero numero 9. Abile nel gioco spalle alla porta per via della sua stazza, con la sua visione di gioco riesce ad imbucare i compagni nell’area avversaria. Non solo fisico ma anche tecnico, infatti calcia con entrambi i piedi alla stessa maniera, essendo ambidestro. È un giocatore da area di rigore, che sa sfruttare al meglio i cross dei suoi compagni, possiede il cosiddetto killer instinct. Può giocare al centro di un attacco a tre, come fatto per gran parte della sua permanenza al Palace ma anche in un attacco a due con un giocatore associativo come Jonathan David. Inoltre è abituato ad un calcio propositivo, dov’è spesso coinvolto sia in fase di rifinitura ma anche nella costruzione. Sarebbe perfetto per un calcio verticale come quello di Spalletti ma allo stesso tempo fatto di livelli individuali, cosa fondamentale per il tecnico bianconero.
Quando un casco ti cambia la carriera: il caso Mateta
Nel febbraio 2022 Jean-Philippe Mateta è stato protagonista di un episodio che ha rischiato di segnare in modo negativo la sua carriera: durante una gara di Premier League subì un violento scontro aereo che gli causò una commozione cerebrale e un lungo stop. Al rientro, su consiglio medico, iniziò a giocare indossando una speciale protezione alla testa, diventata presto un segno distintivo.
Quel casco non è stato solo una precauzione fisica, ma anche un punto di svolta mentale. Mateta ha più volte raccontato come quell’episodio lo abbia reso più consapevole del proprio corpo e del modo di stare in campo: meno irruenza inutile, più scelta dei tempi, più lucidità nelle letture offensive. Paradossalmente, dopo quell’infortunio è iniziata la sua vera maturazione calcistica, culminata con l’esplosione realizzativa delle stagioni successive. Un dettaglio visivo che racconta una verità più profonda: a volte un limite diventa l’inizio della crescita.

