Miralem Pjanic ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, ufficializzando la fine della sua carriera con un lungo messaggio pubblicato sui social. Il centrocampista bosniaco, svincolato dopo l’ultima esperienza al CSKA Mosca, ha scelto di rendere definitiva una decisione maturata già da settimane, chiudendo il suo percorso da calciatore all’età di 34 anni. L’annuncio arriva a pochi giorni dalla sua presenza all’Allianz Stadium, dove era stato ospite prima di Juventus-Napoli.
L’annuncio social e l’addio al campo
Pjanic ha affidato il suo commiato a parole dense di significato, scegliendo un linguaggio intimo e simbolico per raccontare il legame con il gioco che lo ha accompagnato per tutta la vita.
«Il calcio è stato la mia musica», ha scritto il centrocampista, aprendo un messaggio che suona come un vero testamento sportivo.
«Ho trascorso la mia vita suonando la mia melodia. Ogni tocco, ogni passaggio, ogni tiro: una nota. Il calcio era la mia musica, il campo il mio pianoforte. Il mio sogno è sempre stato quello di farvi ascoltare la bellezza di questo gioco. Oggi, con il cuore pieno di gratitudine, posso dire che questa sinfonia è stata la mia vita. È stato un onore condividerla con tutti voi».
I ringraziamenti e il rapporto con il mondo Juventus
Nel suo messaggio, Pjanic ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le figure che hanno segnato il suo cammino, a partire dalla famiglia fino ai tifosi.
«Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, che è stata il mio primo sostegno e la mia forza silenziosa. Agli allenatori, ai miei compagni di squadra, con cui ho condiviso sogni, sacrifici e vittorie. Allo staff tecnico, ai medici e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte».
E infine il saluto a chi ha dato senso a ogni carriera calcistica:
«Ai tifosi, l’anima di questo gioco. Grazie a tutti per aver fatto parte di questa musica».
Negli ultimi mesi il bosniaco aveva più volte richiamato il suo legame con la Juventus, ricordando pubblicamente il rapporto con l’ambiente bianconero e con i compagni di quegli anni, definiti centrali nella sua crescita umana e professionale.
Quattro stagioni da protagonista in bianconero
La parentesi più significativa della carriera di Pjanic resta quella vissuta a Torino. In quattro stagioni con la Juventus, il centrocampista si è imposto come uno dei registi più affidabili del panorama europeo, diventando un riferimento tecnico e tattico del centrocampo.
Con la maglia bianconera ha collezionato 178 presenze, realizzando 22 gol e servendo 42 assist, contribuendo in maniera diretta a un ciclo vincente impreziosito da sette trofei complessivi: quattro Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
Fine di una carriera, inizio di una nuova fase
Con l’annuncio del ritiro si chiude ufficialmente una carriera costruita su qualità tecnica, visione di gioco e intelligenza tattica. Ora per Miralem Pjanic si apre una nuova fase, lontano dal campo ma non necessariamente dal calcio, che resta, come lui stesso ha scritto, la musica che ha dato forma alla sua vita.
