Pagelle Juventus-Como: Di Gregorio e Koopmeiners nel baratro, Spalletti perde la bussola

Le valutazioni del disastro contro il Como: il portiere non vede più la palla, il centrocampista olandese è un buco in difesa. Locatelli salterà la Roma.

4 min di lettura

Il naufragio dell’Allianz Stadium lascia dietro di sé macerie tecniche e psicologiche. La Juventus esce dal campo non solo sconfitta nel punteggio, ma ridimensionata nell’identità, tradita dai suoi uomini più rappresentativi e da una gestione tattica che è apparsa, per l’ennesima volta in questo febbraio nero, del tutto inadeguata. Le pagelle della sfida contro il Como riflettono il momento di flessione totale di un gruppo che sembra aver smarrito la via della solidità.

Il tracollo dei singoli: Di Gregorio e Koopmeiners sotto accusa

Il simbolo della crisi è senza dubbio Michele Di Gregorio (Voto: 4). Il portiere bianconero è incappato in una serie di errori a cascata che, dopo le incertezze con Inter e Galatasaray, hanno trovato oggi l’apice negativo sulla conclusione di Vojvoda. La sua involuzione è diventata un fattore fortemente penalizzante per la squadra. Non brilla nemmeno la stella di Teun Koopmeiners (Voto: 4.5): l’olandese vive una giornata sulle montagne russe, alternando il legno colpito nel finale a lacune difensive imbarazzanti. Posizionato come “braccetto”, è stato saltato sistematicamente dagli esterni lariani, rischiando il tracollo definitivo con un retropassaggio folle che ha regalato una traversa al Como.

Centrocampo spento e la “tegola” Locatelli

La mediana di Spalletti è apparsa un elettrocardiogramma piatto. Manuel Locatelli (Voto: 5) non è riuscito a dare ritmo alla manovra, ma la notizia più grave resta il cartellino giallo rimediato da diffidato: il capitano salterà lo scontro diretto contro la Roma, lasciando un vuoto di leadership in un momento cruciale. Anche Khéphren Thuram (Voto: 5) è stato letteralmente assorbito dal palleggio avversario, vedendo il proprio strapotere fisico annullato dalla qualità tattica degli uomini di Fabregas. Non ha convinto neanche la mossa a sorpresa di Fabio Miretti (Voto: 4.5), rimasto un oggetto misterioso per tutto il primo tempo prima di essere sostituito da un Conceição (Voto: 5) che si è spento dopo pochi spunti iniziali.

Attacco spuntato: Openda non riempie l’area

In avanti, l’assenza di un vero riferimento centrale si è fatta sentire drammaticamente. Loïs Openda (Voto: 4.5) ha fallito l’appuntamento con il gol, sprecando con un pallonetto velleitario l’unica vera occasione che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match. Senza una punta in grado di riempire l’area, la Juventus è rimasta aggrappata ai soli guizzi di Kenan Yıldız (Voto: 5.5), l’ultimo ad arrendersi nonostante una stanchezza evidente che lo ha portato alla sostituzione nel finale.

Il banco degli imputati: Luciano Spalletti (Voto: 4.5)

La responsabilità principale del disastro ricade però su Luciano Spalletti. La squadra è apparsa molle, priva di un approccio mentale feroce e tecnicamente imbrigliata dalle trame di gioco del Como. Il tecnico livornese è stato bocciato su tutta la linea: dalla scelta degli interpreti all’incapacità di correggere una difesa che concede praterie sistematiche alle ripartenze avversarie. La sensazione è quella di una gestione che ha perso il controllo del timone proprio nel momento in cui la tempesta si è fatta più violenta.

I più letti

Pubblicità