La scure dei media sulla Juventus: Di Gregorio e Openda nel mirino di una bocciatura corale

Stampa impietosa dopo il ko col Como: piovono 4 per il portiere e il centravanti belga; bocciata senza appello la gestione tecnica della crisi bianconera.

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La stampa sportiva nazionale non concede sconti alla Juventus all’indomani del crollo interno contro il Como. I giudizi che emergono dalle edicole di oggi compongono un mosaico di rara severità, dipingendo una squadra priva di nerbo e un allenatore, Luciano Spalletti, incapace di arginare una deriva che appare ormai conclamata. La critica è unanime: il sodalizio bianconero è stato travolto da una compagine lariana più «quadrata» e solida, che ha espugnato l’Allianz Stadium senza nemmeno dover ricorrere a sforzi straordinari, mettendo a nudo le fragilità strutturali di una “Vecchia Signora” allo sbando.

Di Gregorio: il crollo del pilastro

Il protagonista in negativo di questa giornata è senza dubbio Michele Di Gregorio. Il portiere, fino a poche settimane fa certezza assoluta del progetto spallettiano, è oggi il calciatore più «martoriato» dalle pagelle. Il 4 in pagella compare trasversalmente su La Gazzetta dello Sport, Tuttosport e Il Corriere dello Sport, a testimonianza di una prestazione considerata disastrosa. Pesano le incertezze sul primo gol di Vojvoda e una generale sensazione di insicurezza che sta diventando, secondo gli osservatori, un fattore fortemente penalizzante per le ambizioni europee del club.

Openda e il deserto offensivo

Non meno impietoso è il trattamento riservato a Loïs Openda. Il centravanti belga, chiamato a trascinare l’attacco in un momento di emergenza, è naufragato tra i difensori di Fàbregas, rimediando voti che oscillano tra il 4 e il 4,5. La critica gli rimprovera non solo l’errore clamoroso sotto porta, ma una generale incapacità di “riempire” l’area di rigore, rendendo la manovra juventina sterile e prevedibile. Nemmeno l’ingresso di Jonathan David (stabilmente sul 5 o 5,5) ha saputo invertire una rotta che vede l’attacco bianconero ormai asfittico.

Spalletti sotto processo: bocciatura tattica e mentale

Se i singoli piangono, la guida tecnica non ride. Luciano Spalletti incassa una bocciatura pesante, con il Corriere dello Sport che arriva a rifilargli un 4, mentre le altre testate si attestano sul 5. Al tecnico di Certaldo viene imputata una gestione del gruppo deficitaria sotto il profilo mentale e scelte iniziali, come l’inserimento di Miretti (bocciato con un 4,5 dalla Gazzetta), che non hanno prodotto gli effetti sperati. La squadra è apparsa molle e imbrigliata, segnale di un feeling che sembra essersi incrinato proprio nel cuore della stagione.

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