La seconda giornata di Serie A consegna due fotografie diverse ma con un denominatore comune: Napoli e Roma vincono stringendo i denti e sfruttando il momento giusto. A Fuorigrotta gli uomini di Conte piegano il Cagliari al 95’, mentre a Pisa la squadra di Gasperini sfrutta l’ingresso di Dybala per accendere Soulé e colpire al 55’. Partite bloccate, difese attente, attacchi costretti a inventare: e alla fine sono i dettagli a scrivere il tabellino.
Napoli-Cagliari 1-0, dominio sterile fino al lampo finale
Il Napoli conferma la linea a quattro con Spinazzola titolare a sinistra e Lucca unica punta. Il Cagliari si presenta con il 5-3-1-1 scelto da Pisacane, un fortino costruito davanti a Caprile. L’inizio è un assolo azzurro: pressing alto, possesso palla schiacciante, linee corte, ma zero vere occasioni fino al finale del primo tempo. Lì sale in cattedra McTominay, che al 45’ salta due avversari e costringe Caprile al primo grande intervento.
La ripresa si trasforma in una sfida a due: da una parte il Napoli che alza i ritmi e costruisce con Politano e Spinazzola, dall’altra Caprile che respinge tutto, compreso un destro violentissimo dello stesso Spinazzola. Politano va vicino all’incrocio, Rrahmani e McTominay mancano di precisione dentro l’area. Conte prova le mosse dalla panchina inserendo Lang e Buongiorno, e proprio l’ex Torino è decisivo: cross dalla sinistra al minuto 95, palla tesa, e Anguissa con il piatto spezza la resistenza rossoblù. Gioia incontenibile al Maradona, mentre il Cagliari torna a casa con la consapevolezza di aver sfiorato l’impresa grazie a un portiere in versione super.
Pisa-Roma 0-1, Soulé e Dybala la coppia che cambia il match
All’Arena Garibaldi il Pisa parte fortissimo: due volte Meister mette paura a Svilar, che tiene lo 0-0 con parate decisive. La Roma è imballata, gira lenta, fatica a rendersi pericolosa con Soulé ed El Shaarawy poco incisivi. Gilardino tiene compatta la squadra, Gasperini attende il momento giusto.
La scossa arriva al 55’: Dybala, entrato in avvio di ripresa, inventa sulla sinistra, appoggio a Ferguson, scarico immediato per Soulé che di prima intenzione infila il portiere con il sinistro. È il gol che decide la gara. La Roma sfiora pure il raddoppio con lo stesso Soulé, rete poi annullata dal VAR per fallo di mano. Da lì in avanti è gestione: Gasperini blinda con cambi mirati, il Pisa non riesce più a replicare la vivacità dell’inizio e paga la poca concretezza.
Due storie parallele, stesso epilogo
Napoli e Roma ottengono tre punti preziosi con modalità differenti ma identico esito: un assalto trasformato all’ultimo respiro e una partita di sofferenza risolta dal talento individuale. A Fuorigrotta resta impressa la determinazione del gruppo di Conte, capace di crederci fino al 95’. A Pisa brilla la firma di Soulé, sempre più protagonista, e il peso specifico di Dybala, che cambia il volto della squadra appena entra.
Numeri alla mano: possesso palla travolgente per il Napoli (oltre l’80% in alcuni tratti), clean sheet numero 13 del 2025 per la Roma, Caprile MVP nonostante la sconfitta e un’altra conferma che nel calcio moderno non bastano schemi e tattica: servono colpi che cambiano la storia di una serata.