Spalletti duro dopo Monaco-Juventus: «Siamo stati sotto livello, serviva più qualità»

Champions League, il tecnico bianconero analizza lo 0-0 di Montecarlo: ritmo basso, manovra lenta e poca incisività dalla metà campo in su.

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La Juventus chiude la fase a girone unico di Champions League con uno 0-0 sul campo del Monaco e con più di un rimpianto legato alla qualità espressa negli ultimi trenta metri. Al termine della gara, ai microfoni di Sky, Luciano Spalletti non cerca alibi e analizza con lucidità una prestazione giudicata insufficiente sotto il profilo del ritmo e della proposta offensiva.

Ritmi bassi e fatica accumulata

Il tecnico bianconero parte dalla gestione delle energie e dalle difficoltà nel tenere compatta la squadra: «Un po’ di fatica accumulata, passano pochi giorni. Le sostituzioni servivano a dare brillantezza e una chance a chi aveva giocato bene. Non siamo riusciti. Davanti avevamo una squadra che ogni volta che riconquistava palla ti portava a far corse di 100 metri. Non siamo stati bravi a far blocco squadra compatto, loro ti portano a correre».

Seconda linea e qualità collettiva

Spalletti chiarisce anche il tema delle rotazioni e delle cosiddette seconde linee, respingendo letture individuali: «Non hanno fatto male, ma viene meno la qualità del singolo mancando tutta la squadra».
Un concetto che torna più volte nella sua analisi, legato alla mancanza di fluidità e precisione nella manovra.

Consapevolezza e prestazione sporca

Il pareggio di Monaco diventa così una fotografia di una serata complicata, più mentale che tattica: «Ci sono più consapevolezze ora. Attraverso questa che si va a far vedere chi siamo, sono partite dove dobbiamo per forza dare seguito alla continuità e non ci siamo riusciti stasera per il ritmo a tenere una squadra compatta. Non abbiamo giocato su lunghezza e larghezza con la palla, abbiamo sbagliato troppi passaggi, quindi viene meno la qualità del singolo. Va in difficoltà anche il campione in serate con partite sporche così».

Il Monaco e la gestione degli strappi

Nel rispondere a una domanda sugli avversari, Spalletti allarga il discorso alla capacità di leggere le partite ad alta intensità: «Vanno affrontati tutti, anche il Monaco non è lento, quando strappa fa cento metri in undici secondi. Va affrontato e bisogna usare la consapevolezza di poter determinare cosa abbiamo davanti».

Il giudizio finale

La sintesi del tecnico è netta e senza giri di parole: «Siamo andati piano, siamo stati sotto livello, la partita non ha dato molti spunti per poter parlare. In fase difensiva abbiamo sbrogliato qualche situazione pericolosa perché i loro ribaltamenti di campo erano difficili. Da metà campo in su dovevamo avere più qualità».

Parole che certificano una Juventus solida dietro ma troppo povera di idee e precisione in zona offensiva, chiamata ora a cambiare passo nella fase a eliminazione diretta, dove margini di errore e partite attendiste non saranno più consentiti.

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