La Juventus ha inserito con decisione il nome di Michael Kayode nella lista dei rinforzi prioritari per le corsie esterne in vista della prossima stagione calcistica, dovendo però fare i conti con le pretese finanziarie della controparte e l’inserimento di una diretta concorrente italiana. Secondo quanto rivelato nell’approfondimento giornalistico pubblicato dal portale specializzato Calciomercato.it, il terzino destro classe 2004, attualmente in forza al Brentford e già stabilmente nel giro della Nazionale azzurra, avrebbe manifestato il chiaro desiderio di interrompere la propria esperienza in Premier League per fare ritorno nel massimo campionato italiano, un’intenzione che ha immediatamente attivato i radar dei dirigenti della Continassa e attirato l’attenzione del Milan, l’altra grande delusa dall’ultimo verdetto stagionale.
I vertici della società inglese non si opporranno alla cessione del difensore durante la sessione estiva, ma hanno già chiarito di non essere disposti a concedere sconti e di voler dettare le condizioni economiche dell’operazione. La dirigenza delle Bees ha infatti fissato una valutazione ufficiale del cartellino compresa tra i 35 e i 40 milioni di euro, una cifra giustificata non solo dal valore potenziale del ragazzo, ma anche dalla sua spiccata duttilità tattica che lo rende capace di disimpegnarsi con eguale efficacia sia sulla fascia destra sia sul binario opposto nel ruolo di terzino sinistro. I due club di Serie A considerano il calciatore un profilo ideale per ringiovanire i rispettivi reparti arretrati, apprezzando la freschezza atletica e i margini di crescita strutturali del ventunenne italiano.
Questa richiesta economica così elevata rischia tuttavia di bloccare sul nascere le manovre di inserimento di Juventus e Milan, i cui budget per i trasferimenti estivi sono stati sensibilmente ridimensionati dagli effetti della mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League. L’assenza dei ricavi garantiti dal massimo palcoscenico europeo costringe entrambe le dirigenze a operare con estrema cautela finanziaria, rendendo lo stanziamento di una cifra vicina ai quaranta milioni di euro per un unico difensore una via difficilmente percorribile senza una precedente e remunerativa cessione. I contatti tra gli intermediari di mercato e l’entourage del calciatore proseguiranno intensamente nei prossimi giorni per verificare se i margini di manovra del club britannico possano ammorbidirsi, consentendo alle squadre italiane di formulare una proposta d’acquisto compatibile con i nuovi parametri societari.
