All’Allianz Stadium l’anticipo delle 18 tra Juventus e Lecce si chiude sull’1-1. Una serata storta per i padroni di casa, che giocano, creano e dominano, ma escono dal campo con un solo punto e tanto amaro in bocca. La squadra di Spalletti interrompe a 3 la striscia di vittorie consecutive in campionato. La Juve domina per lunghi tratti, costruisce molto con continuità collezzionando il record di tiri in questo campionato (26) e vengono puniti dal Lecce con l’unico tiro in porta di tutta la gara, trasformato in gol. ll pareggio impedisce alla Juve di completare il sorpasso sulla Roma, che viene agganciata a quota 33 punti, lasciando la sensazione di un’occasione mancata.
Tra le note positive spiccano le prestazioni di Yildiz e McKennie, i più brillanti in campo, oltre al buon impatto di Zhegrova subentrato dalla panchina. Decisivi in negativo, invece, alcuni episodi individuali: David fallisce malamente un calcio di rigore che avrebbe potuto indirizzare il match, mentre Cambiaso commette un errore nella propria trequarti. Un passaggio orizzontale sbagliato che spalanca la strada al gol del Lecce.
Sufficiente la difesa, bene Locatelli
Di Gregorio 6: Subisce il gol nell’unico tiro in porta subito, la conclusione di Banda dal limite dell’area è forte e difficile da respingere. Per il resto non viene mai messo in causa.
Kalulu 6: Gioca di fatto da terzino destro e si sovrappone ogni volta che la palla è nella sua fascia. Senza sbavature in difesa ma poco incisivo nelle scelte di passaggio.
Bremer 6: Sempre in controllo e pulito nel fermare prima Camarda e poi Stulic. Verticalizza di più sotto richiesta di Spalletti. In occasione del gol di Banda non riesce ad opporsi per evitare la rete.
Kelly 6: Continua la sua costanza di prestazioni e come i suoi compagni di reparto non commette errori e difende bene nei pochi ribaltamenti di fronte del Lecce.
McKennie 6,5: E’ un attaccante aggiunto. Nonostante le voci di mercato è sempre pericoloso e firma il suo terzo gol stagionale tutti e tre con Spalletti in panchina.(Dal 83′ Adzic sv).
Locatelli 6,5: Bene nella fase di interdizione. Blocca spesso le possibili ripartenze avversarie. Tocca 97 palloni e compie 90 passaggi. Uno di questi da il via all’occasione del pareggio di McKennie. (Dal 77’ Openda 5,5 entra ed ha tanta voglia ma nei minuti finali spreca clamorosamente dopo il palo di Yildiz).
Thuram 6: Gioca fino a quando resta in campo sempre nella trequarti offensiva, come Locatelli mette tanta intensità.( Dal 69′ Koopmeiners 6, viene prima posizionato a centrocampo, poi nei minuti finali ritorna nella posizione di braccetto, prova a dare un po’ di qualità nel palleggio).
Cambiaso 4,5: Con Yildiz nella prima parte del primo tempo sembrano intendersi a memoria.Va vicino al vantaggio, prima negato dal fenomenale Falcone e poi con un tiro da dentro l’area di rigore da posizione invitante. Grave errore in occasione del vantaggio salentino e da lì in poi crolla emotivamente spegnendosi. (Dal 69’ Kostic 6 ci prova con un tiro dalla media distanza fuori di poco ma per il resto non incide).
Conceicao 5,5: Recuperato all’ultimo prova a contribuire al buon primo tempo della squadra. Qualche buon lampo ma troppo poco per uno come lui, probabilmente il problema al flessore che lo costringe ad abbandonare il campo dopo il primo tempo lo limita. (Dal 45′ Zhegrova 6,5: Entra e contribuisce al gol come successo contro la Roma, tenta un paio di dribbling e sposta il peso del gioco offensivo dalla sua parte. Mostra le sue eccelse qualità tecniche).
Yildiz 7: ontinua a essere il vero motore della squadra. Nel primo tempo è incontenibile, una furia che mette costantemente in difficoltà la difesa avversaria, al punto da costringere il Lecce a sacrificare Perez con un cambio forzato già dalla panchina. I numeri certificano la sua prestazione dominante: ben 10 dribbling riusciti e una presenza costante nelle azioni più pericolose, compresa quella che porta al gol. Non manca neppure l’altruismo, scegliendo di farsi da parte per concedere il calcio di rigore a un compagno. Nel finale, al 94’, solo il palo gli nega una gioia che sarebbe stata più che meritata.
David 4,5: Continua il suo periodo negativo. Il suo ultimo gol in campionato risale alla prima di campionato il 24 agosto. Due volte lo strepitoso Falcone gli nega la gioia ma l’errore sul calcio di rigore è grossolano.
All. Spalletti 6,5: L’evoluzione del modo di stare in campo della squadra è evidente. La Juve entra concentrata ed aggressiva. I giocatori iniziano a trovarsi con più facilità. Di fatto, viene tradito da delle singole giocate.

