La strana stagione di McKennie tra il boom iniziale e il misterioso crollo dopo il rinnovo: la Juventus si interroga prima del Mondiale

Il centrocampista statunitense è stato inserito dal commissario tecnico Pochettino nella lista dei convocati per la rassegna iridata nonostante una seconda parte di anno deludente in maglia bianconera.

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Il centrocampista della Juventus Weston McKennie ha ufficialmente strappato il pass per i prossimi Mondiali di calcio, inserito dal commissario tecnico Mauricio Pochettino nella lista dei convocati della Nazionale degli Stati Uniti al termine di una stagione italiana caratterizzata da un clamoroso andamento ad altalena. La chiamata del selezionatore statunitense premia la duttilità e lo spessore internazionale del calciatore, nonostante il rendimento offerto a Torino sotto la guida di Luciano Spalletti abbia subito una netta e improvvisa inversione di tendenza nei mesi decisivi dell’anno, trasformando quello che era l’idolo indiscusso della tifoseria in un vero e proprio enigma tattico e psicologico.

Il focus sull’annata del centrocampista, analizzato dettagliatamente in un approfondimento della testata specializzata TuttoJuve.com, evidenzia una prima metà di campionato affrontata a livelli agonistici straordinari, durante la quale il texano è diventato il perno insostituibile della mediana juventina. Grazie a una debordante fisicità, a inserimenti costanti in area di rigore e a una precisione balistica mai registrata nelle sue precedenti esperienze, il calciatore ha trascinato i compagni in tutte le competizioni. I dati statistici accumulati fino al mese di febbraio certificano questo momento d’oro, con un bottino personale di 8 gol e 7 assist distribuiti strategicamente tra gli impegni di Serie A, Coppa Italia e Champions League.

La rottura di questo meccanismo perfetto è coincisa in modo singolare con il raggiungimento della massima stabilità economica e contrattuale all’interno del club piemontese. Subito dopo aver siglato il rinnovo dell’accordo con la Juventus, formalizzato il 2 marzo, il rendimento sul rettangolo verde del mediano ha subìto una flessione verticale, smentendo le previsioni della dirigenza che intravedeva nel prolungamento una spinta psicologica per il finale di stagione. I numeri della seconda parte dell’anno fotografano in modo impietoso la crisi primaverile del giocatore, capace di mettere a referto soltanto un gol e un assist nell’intero periodo successivo alla firma.

La convocazione per la rassegna iridata rappresenta adesso l’occasione ideale per il rilancio immediato del centrocampista, atteso da un ruolo di primaria importanza nello scacchiere tattico degli Stati Uniti. I vertici societari della Continassa e lo staff tecnico di Luciano Spalletti seguiranno con estrema attenzione le prestazioni dell’americano oltreoceano, sperando che le sfide del Mondiale possano restituire alla squadra quel fattore determinante ammirato nella scorsa sessione invernale, elemento fondamentale per programmare le strategie della prossima stagione sportiva.

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