La Juventus si aggrappa a Kenan Yildiz e mette sul mercato i big: Comolli cerca acquirenti per Douglas Luiz

l nuovo amministratore delegato francese deve fare i conti con un buco di bilancio pesante dopo la mancata qualificazione europea e pianifica i sacrifici d'intesa con Giorgio Chiellini e Luciano Spalletti.

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La Juventus ha avviato una profonda revisione del proprio organico in vista della prossima stagione sportiva alla Continassa, dove l’amministratore delegato Damien Comolli si trova costretto a pianificare la cessione di diversi elementi di primo piano per far fronte alle pesanti ripercussioni economiche derivanti dal mancata qualificazione alla prossima Champions League. Come riportato in un approfondimento giornalistico firmato dalla Gazzetta dello Sport, l’assenza dal palcoscenico europeo più prestigioso comporterà per le casse del club bianconero una contrazione drastica degli introiti aziendali, con perdite complessive stimate ufficialmente tra i 55 e i 60 milioni di euro. Questo scenario finanziario impone una strategia improntata al pragmatismo, costringendo la dirigenza a valutare i sacrifici dei calciatori che non rientrano nei piani futuri o che pesano maggiormente a livello di bilancio.

In questo rigido contesto di spending review, l’area tecnica ha tracciato una linea di demarcazione netta all’interno dello spogliatoio, individuando un solo profilo totalmente escluso dalle dinamiche di mercato. Il solo atleta considerato incedibile a Torino è infatti il giovane talento turco Kenan Yildiz, blindato direttamente dall’amministratore delegato di Exor John Elkann attraverso la firma di un prolungamento contrattuale valido fino al 2030. Al di fuori della stella della Nazionale turca, ogni componente della rosa della Juventus viene ritenuto potenzialmente sacrificabile di fronte a proposte economiche congrue, trasformando i vecchi titolari in possibili pedine di scambio per generare le plusvalenze necessarie all’autofinanziamento dei futuri acquisti.

Il nome in cima alla lista dei partenti è quello del centrocampista brasiliano Douglas Luiz, considerato dai nuovi vertici societari come una delle eredità più complesse e onerose dal punto di vista economico ereditate dalla precedente gestione sportiva. Secondo quanto dettagliato dalla Gazzetta dello Sport, l’obiettivo di Damien Comolli è quello di concretizzare la cessione a titolo definitivo del calciatore prima dell’inizio ufficiale del ritiro estivo, così da incassare la liquidità necessaria senza registrare una dannosa minusvalenza rispetto all’investimento iniziale. La Juventus aveva prelevato il regista dall’Aston Villa a fronte di un esborso complessivo stimato in circa 50 milioni di euro, all’interno di una complessa operazione multilaterale che aveva coinvolto anche i cartellini dei giovani Samuel Iling-Junior e Enzo Barrenechea.

La gestione di questa delicata fase di transizione e la ricerca di un punto di incontro tra le pressanti necessità di bilancio della società e le richieste sul campo del tecnico Luciano Spalletti sono state affidate a Giorgio Chiellini, il cui ruolo dirigenziale appare sempre più centrale e strategico negli equilibri interni del club piemontese. L’ex capitano bianconero è chiamato a svolgere un’importante opera di mediazione diplomatica per evitare lo sviluppo di nuove frizioni interne allo spogliatoio e alla dirigenza, agevolando la nascita di una linea strategica condivisa che possa garantire la sostenibilità economica senza compromettere la competitività del nuovo progetto tecnico della Juventus.

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