La Juventus ha deciso di assecondare le richieste del suo allenatore per avviare la ricostruzione della rosa in vista della prossima stagione. Luciano Spalletti intende recitare un ruolo da protagonista assoluto nelle scelte di mercato, imponendo ai dirigenti una filosofia chiara, ribadita sia davanti ai taccuini dei giornalisti sia nei vertici societari alla Continassa: per competere subito ad alti livelli non serve azzardare su profili da lanciare, ma occorrono calciatori di comprovata personalità ed esperienza internazionale. Questa netta inversione di tendenza rispetto alla passata gestione sportiva ha spinto gli uomini di mercato bianconeri a riaprire vecchi dossier e a concentrarsi su elementi che conoscono già alla perfezione i metodi tattici del tecnico toscano.
Il nome finito in cima alla lista dei desideri per la corsia mancina è quello di Emerson Palmieri, attualmente in forza al Marsiglia ma legato da un filo conduttore strettissimo al nuovo allenatore della Vecchia Signora. Come rivelato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’allenatore ne ha guidato la maturazione tecnica e caratteriale durante la comune esperienza trascorsa sulla panchina della Roma, e lo considera tuttora l’interprete ideale per fluidificare la manovra sulla fascia. I primi sondaggi informali con l’entourage del calciatore italo-brasiliano sono già stati avviati per verificare la disponibilità al trasferimento, riscontrando un forte gradimento da parte del difensore all’idea di tornare a lavorare con il suo vecchio mentore nel campionato italiano.
La necessità di sferrare l’assalto all’esterno trentunenne nasce d’altronde dall’imminente rivoluzione che colpirà la retroguardia della Juventus, un reparto rimasto scoperto e privo di certezze contrattuali. I dirigenti torinesi devono infatti respingere i continui assalti dei top club europei per Andrea Cambiaso, finito al centro di ricche sirene estere, e gestire contemporaneamente la separazione da Filip Kostic, ormai arrivato alla naturale scadenza del proprio accordo salariale. Se a questo scenario si aggiunge la probabile partenza del giovane Juan Cabal, destinato a cercare spazio altrove per giocare con maggiore regolarità, si comprende perché la casella del terzino sinistro sia diventata la priorità assoluta dell’intera campagna acquisti.
A spazzare via i dubbi sull’integrità del calciatore c’è una stagione da titolare in Ligue 1, dove il ragazzo ha collezionato ben 37 presenze e fornito 3 assist decisivi sotto la guida tecnica di Roberto De Zerbi. Il difensore ha ritrovato in terra francese lo smalto dei giorni migliori, abbinando la consueta spinta offensiva a una ritrovata disciplina nella fase di ripiegamento. Il suo palmarès, d’altronde, racconta la storia di un vincente capace di conquistare Champions League, Europa League, Conference League e la Supercoppa Europea con i club, oltre al titolo di campione d’Europa sigillato con la Nazionale italiana a Euro 2020.
I contatti tra la Juventus e il Marsiglia entreranno nel vivo subito dopo l’apertura ufficiale delle liste di trasferimento, quando la dirigenza francese avrà definito i propri obiettivi in entrata. La valutazione del cartellino non viene considerata proibitiva dalle parti e la formula dell’operazione potrebbe ricalcare quella di un trasferimento a titolo definitivo con un indennizzo contenuto, grazie anche alla scadenza contrattuale non troppo lontana nel tempo. Spalletti attende segnali positivi entro il ritiro estivo, conscio che l’inserimento di un elemento simile nello spogliatoio permetterebbe di accelerare l’assimilazione dei nuovi schemi difensivi e darebbe immediate garanzie di rendimento in campo.
