La Juventus ha iniziato a muovere i primi passi strategici per rinforzare l’organico in vista della prossima stagione calcistica, con l’area tecnica che valuta diverse opzioni soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Secondo quanto rivelato da un focus di mercato pubblicato da Radio Bianconera, la programmazione della difesa dipenderà in maniera quasi esclusiva dal destino di Bremer. Qualora il centrale brasiliano dovesse essere ceduto di fronte a un’offerta congrua, il profilo preferito dalla dirigenza torinese per sostituirlo sarebbe quello di Kim Min-jae, attualmente in forza al Bayern. Nel caso in cui non si riuscisse ad arrivare al calciatore sudcoreano, la società ha comunque già individuato una linea guida ben precisa, orientata verso l’acquisto di un difensore mancino che sia dotato di un’ottima visione di gioco e che sappia garantire qualità e precisione nella fase di costruzione dal basso.
I mutamenti più profondi e radicali potrebbero tuttavia interessare il centrocampo, un reparto per il quale l’allenatore Luciano Spalletti ha richiesto elementi di maggiore spessore tecnico e geometrico. La priorità assoluta del tecnico toscano è l’inserimento di un regista puro in grado di gestire i ritmi della manovra, un profilo che per attitudini e caratteristiche ricordi molto da vicino Stanislav Lobotka. Parallelamente alla ricerca del metronomo, la dirigenza juventina sta monitorando con attenzione anche un elemento più offensivo da posizionare sulla trequarti per agire tra le linee. Il nome che stimola maggiormente le fantasie del club è quello di Brahim Díaz, di proprietà del Real Madrid CF, una pista tornata fortemente d’attualità dopo il mancato arrivo di Bernardo Silva dal Manchester City. Tra le varie opzioni tenute in seria considerazione dai bianconeri figura anche Tijjani Reijnders, ex centrocampista del Milan apprezzato per la sua notevole duttilità, per il dinamismo e per le doti qualitative.
Per quanto riguarda il reparto d’attacco, la figura di Dusan Vlahovic rimane il fulcro centrale attorno al quale ruoterà l’intero progetto offensivo della squadra del futuro. Nonostante una situazione contrattuale da monitorare, con la scadenza dell’accordo fissata tra poco più di un mese, la stima del tecnico nei confronti del centravanti serbo resta totale e incondizionata, ritenendolo imprescindibile per lo scacchiere tattico bianconero. Proprio per fare chiarezza sulle prospettive reciproche e per valutare i reali margini di permanenza a Torino, l’agenda societaria prevede nei prossimi giorni un delicato incontro ufficiale tra i vertici della Juventus e il padre-agente del calciatore. Sullo sfondo, qualora si rendesse necessario un ulteriore innesto per completare il pacchetto delle punte a disposizione di Spalletti, la dirigenza continua a seguire con estrema attenzione il profilo del francese Randal Kolo Muani, una vecchia conoscenza del mondo bianconero che potrebbe rappresentare un innesto di spessore per la rosa.
