Il conto alla rovescia per il ritorno di Dusan Vlahovic è ufficialmente iniziato, ma il clima che circonda il centravanti serbo è tutt’altro che sereno. Rientrato a Torino per completare la riabilitazione dopo l’intervento chirurgico all’adduttore dello scorso novembre, l’attaccante della Juventus sta lottando contro il tempo per farsi trovare pronto nel momento cruciale della stagione. Tuttavia, con un contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e un dialogo per il rinnovo ormai congelato, l’ombra del mercato sovrasta gli impegni di campo: per il numero 9 bianconero, quelli che restano potrebbero essere gli ultimi mesi all’ombra della Mole, con la prospettiva di un addio a parametro zero che fa tremare le casse della Continassa.
Il piano di rientro: Champions a rischio
Le speranze di vedere Vlahovic protagonista nel playoff di Champions League contro il Galatasaray (17 e 25 febbraio) sono ridotte al lumicino. Lo staff medico juventino predica prudenza per evitare ricadute letali dopo la lesione autunnale. L’obiettivo realistico, secondo le ultime proiezioni dello staff tecnico, è fissato per la prima metà di marzo: le sfide contro Pisa e Udinese rappresentano i palcoscenici designati per il suo ritorno in pianta stabile. Spalletti attende il suo ariete per blindare la qualificazione alla prossima edizione della massima competizione europea, ma sa che dovrà gestire un calciatore con la valigia virtualmente già pronta.
Sirene dalla Premier: Chelsea e Tottenham in pole
La situazione contrattuale di Vlahovic ha scatenato l’appetito delle big europee. Nonostante un ingaggio decisamente oneroso, la possibilità di tesserare a costo zero un centravanti di 26 anni è un’occasione più unica che rara. Secondo quanto rivelato dal portale specializzato Foot Mercato, i club di Premier League sono già in forte pressione. Chelsea e Tottenham avrebbero intensificato i contatti con l’entourage del giocatore, forti di una disponibilità economica tale da poter pareggiare, se non superare, gli attuali emolumenti percepiti a Torino.
Non solo Inghilterra: in Germania resta vigile il Borussia Dortmund, che già lo scorso inverno aveva tentato un timido approccio, mentre in Spagna sia il Barcellona che l’Atletico Madrid hanno effettuato sondaggi esplorativi per capire i margini di manovra per l’estate.
L’insidia rossonera: il fattore Allegri
La suggestione più clamorosa, però, rimane quella interna alla Serie A. Il Milan di Massimiliano Allegri osserva l’evoluzione del “caso Dusan” con estremo interesse. Già nella scorsa sessione estiva i rossoneri avevano accarezzato l’idea di riunire il tecnico livornese al suo pupillo; ora che il DS Igli Tare è rimasto a bocca asciutta nel mercato di gennaio, complice il naufragio della pista Mateta, la candidatura di Vlahovic torna prepotentemente di moda a Milanello.
Allegri conosce alla perfezione il potenziale del serbo e lo riterrebbe il terminale ideale per il definitivo salto di qualità del suo progetto. Per la Juventus si prospetta un dilemma atroce: cederlo subito per non perderlo gratis o tenersi il bomber per l’ultimo ballo in Champions, rischiando però di vederlo finire proprio ai rivali di sempre.
