La Juventus di Spalletti ruggisce a Udine: è sorpasso Champions nel segno di Boga

I bianconeri espugnano il Friuli e volano al quarto posto. Il tecnico elogia la duttilità di McKennie e analizza i limiti tattici di Yildiz.

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Il posticipo del Friuli consegna al campionato una Juventus autoritaria, capace di imporsi sull’Udinese e di dare vita a un decisivo contropiede in classifica. Grazie a questo successo, il sodalizio bianconero scavalca in un solo colpo Roma e Como, insediandosi stabilmente al quarto posto e riaccendendo le ambizioni per la massima competizione europea. Una prestazione di sostanza, quella degli uomini di Luciano Spalletti, che hanno saputo gestire i ritmi della gara con una ferocia agonistica e una pulizia tecnica che mancavano da tempo nelle trasferte della Vecchia Signora.

La metamorfosi tattica e il rebus Yildiz

Nel post-partita, il tecnico toscano ha analizzato con la consueta lucidità le chiavi del match, soffermandosi in particolare sulla gestione del pacchetto offensivo. Se Boga si è confermato l’uomo della provvidenza, muovendosi con astuzia nel ruolo di riferimento avanzato, riflessioni diverse sono state riservate al talento turco della compagine sabauda. «Boga ha interpretato il ruolo di attaccante con movimenti eccellenti, mentre Yildiz fatica maggiormente in quella posizione poiché non possiede ancora l’arte di gestire la pressione fisica del difensore alle spalle; lui ha necessità di vedere il pallone davanti all’avversario e di agire con maggiore libertà, rendendo decisamente meglio quando può allargare il raggio d’azione», ha spiegato Spalletti ai microfoni di Sky Sport.

Il tecnico ha poi rivendicato la fluidità tattica impressa alla squadra, elogiando la duttilità di elementi cardine come Cambiaso e McKennie. «Sono io a esigere da Cambiaso questa mobilità costante su tutto il fronte di gioco per sottrarre riferimenti alle difese avversarie», ha sottolineato l’allenatore, prima di dedicare un encomio quasi iperbolico al centrocampista statunitense: «Nel calcio moderno è una rarità assoluta trovare un profilo così poliedrico come quello di McKennie; stasera ha ricoperto svariati ruoli con un’abnegazione tale che ci mancava solo di frustarlo».

Veleni sul VAR e orizzonte europeo

Nonostante la soddisfazione per i tre punti, non è mancata una nota polemica riguardo alla rete annullata a Conceiçao, episodio che ha rischiato di riaprire una contesa che la Juventus sentiva di aver già blindato. Ai microfoni di DAZN, Spalletti è stato perentorio sulla regolarità del gol: «A mio avviso la marcatura era valida, poiché Koopmeiners era in movimento e non ostruiva la visuale del portiere, che infatti non ha accennato ad alcuna protesta; annullare una rete del genere significa rimettere in discussione un match che, per volume di gioco espresso, non avrebbe dovuto esserlo».

La chiusura è stata dedicata alla proiezione stagionale, con un linguaggio evocativo che guarda già ai grandi palcoscenici continentali. Durante la conferenza stampa, il tecnico ha ribadito l’importanza della mentalità mostrata in Friuli: «È attraverso vittorie di questo spessore che possiamo sperare di risalire sull’aereo destinato alle sfide più prestigiose del calcio internazionale; la nostra forza è stata azzeccare ogni scelta di gioco e arginare una compagine tostissima attraverso marcature preventive di altissimo livello».

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