La notte dell’Allianz Stadium lascia in dote alla Juventus un’immagine che descrive perfettamente la tensione di questa missione rimonta: il volto rigato dalle lacrime di Khephren Thuram. Il centrocampista francese, autore di una prestazione monumentale per quantità e qualità, è stato il protagonista nel bene e nel male del momento chiave del match contro il Galatasaray. Un errore sotto porta che poteva cambiare la storia della qualificazione e che ha scatenato una reazione emotiva fortissima nel figlio d’arte, catturata dalle telecamere di DAZN.
Il momento del “crack” emotivo
Al minuto 80, sul risultato di 2-0 per i bianconeri, Thuram si è reso protagonista di un’azione personale travolgente, seminando gli avversari e presentandosi a tu per tu con Cakir. In quel momento, con lo stadio pronto a esplodere per il gol che avrebbe portato la sfida ai supplementari, il francese ha scelto la soluzione più difficile: un pallonetto che è finito però sopra la traversa.
Pochi istanti dopo, Luciano Spalletti ha richiamato il giocatore in panchina per inserire forze fresche (cambio probabilmente già pianificato). La reazione di Thuram è stata furiosa e disperata:
- Lo sfogo fisico: Uscendo dal campo, il centrocampista ha sfogato la frustrazione colpendo con un calcio un cartellone pubblicitario.
- Le lacrime: Una volta seduto in panchina, la rabbia ha lasciato spazio al pianto. Thuram si è coperto il volto con la maglia, inconsolabile per quell’occasione d’oro sprecata che pesava come un macigno sul destino europeo della squadra.
L’analisi tattica: un tuttocampista ferito
Nonostante l’errore, la prova di Thuram rimane tra le migliori della gestione Spalletti. Inserito nel 4-3-3 come mezzala di rottura e inserimento, il francese ha dominato il centrocampo contro Torreira e Lemina, recuperando palloni e ribaltando l’azione con una facilità atletica impressionante. La sua disperazione a fine gara è il simbolo di una Juventus che ha giocato col cuore, ma che ha peccato di cinismo nel momento cruciale.
