Saranno 14 giorni di fuoco per la Juventus. Tra le gare di play-off di Champions League contro il Galatasaray, e i due scontri diretti in campionato contro Como e Roma, la squadra di Luciano Spalletti si giocherà una grande fetta di stagione. Le quattro partite saranno di fondamentale importanza per raggiungere due obiettivi minimi, vista anche la prematura uscita dalla Coppa Italia: ottavi di finale in Champions League e quarto posto in Serie A.
Capitolo Serie A, obiettivo sorpasso ma occhio alle spalle
Ancora non del tutto digerite le scorie del Derby d’Italia, la Juventus deve ora usare quelle energie e quella rabbia e sfruttarle al meglio. Oltre alla beffa della sconfitta contro l’Inter, la squadra di Spalletti è stata scavalcata al quarto posto dalla Roma, che contro il Napoli ha ottenuto il punto necessario al sorpasso, dopo essere stata vicina anche a vincere al Maradona. La sfida del primo marzo contro i giallorossi a questo punto diventa uno spartiacque, che potrebbe indirizzare la squadra vincitrice verso l’agognato quarto posto.
Ma se la Juve guarda già avanti, non da meno farà il Como di Cesc Fabregas. I lariani, dopo l’inaspettata sconfitta contro la Fiorentina, devono subito tentare di rimettersi in marcia. Attualmente al settimo posto, ma con una partita in meno rispetto alle altre, la compagine lacustre non vorrà rinunciare alle grande ambizione di arrivare nell’Europa che conta già nella loro seconda stagione nella massima serie italiana. Per farlo, però, a Fabregas spetta una settimana niente male: prima il recupero con il Milan nel turno infrasettimanale, e poi la sfida con i bianconeri nel weekend.
Champions League, contro il Galatasaray una sfida subito in salita
Non sarà una sfida banale quella contro i pluricampioni di Turchia. Oltre all’intrigante sfida dei doppi ex, con Spalletti che rivedrà due dei suoi vecchi bomber, Mauro Icardi e Victor Osimhen, la partita potrebbe significare una rivoluzione in attacco. È infatti di poche ore fa la notizia secondo la quale Jonathan David non prenderà parte alla spedizione di Istanbul a causa di un fastidio muscolare. Al suo posto l’allenatore toscano dovrà optare quindi per uno tra Lois Openda e Weston McKennie. Il primo, reduce da una sola titolarità nelle ultime 11, quella con il Monaco, non ha brillato in nessuna delle apparizioni.
Discorso diverso invece per il texano. Dall’avvento di Spalletti sulla panchina della Juventus, il centrocampista statunitense si è riscoperto come vero jolly dell’attacco bianconero. Inserimenti e gol, oltre a recuperi e presenza a centrocampo, sono diventati il suo marchio di fabbrica. Ed è per questo un suo impiego come falso nueve appare come più che una semplice possibilità.
