La Juventus cade a Genoa per 2-0, sconfitta che rappresenta la terza di questa stagione e che allontana i bianconeri a 11 punti dal primo posto. Questa annata iniziata in modo deludente, anche a causa degli infortuni, potrebbe portare a un'ennesima rivoluzione in casa Juve. Nonostante la fiducia riposta in Spalletti dalla dirigenza dopo la Lazio, i risultati stentano a decollare, con la pessima prestazione di ieri sera che rende decisive per il suo futuro le prossime due partite di campionato. Il tecnico ex Napoli si è scusato con i tifosi nel post partita di Genova, ma la sua posizione sembra essere sempre più in bilico. Per Spalletti, dunque, sarà decisiva la sfida proprio contro i partenopei di domenica, match che sarà delicatissimo per entrambe le compagini. Nel mentre la posizione della Juventus sembra quella di mantenere il progetto di Luciano Spalletti, la Gazzetta dello Sport, ha stilato una classifica degli allenatori che, secondo i bookmakers, potrebbero prendere il posto dell'ex ct della nazionale. Oltre a Deschamps e Grosso, nelle prime due posizioni ci sono Stefano Pioli e Antonio Conte.
Stefano Pioli-Juve: dalla gioia scudetto con il Milan all'allenare Cristiano Ronaldo
Secondo quanto predetto dai bookmakers, il favorito a diventare il nuovo allenatore bianconero sarebbe Stefano Pioli. L'ex allenatore della Fiorentina, infatti, conosce già l'ambiente della Vecchia Signora come calciatore, e sarebbe un nome, soprattutto, disponibile dopo essere stato esonerato dalla viola all'inizio della scorsa stagione. La sua avventura in Italia, ha visto il suo apice con il Milan tra il 2022 e il 2023. Alla guida del club, Pioli ha portato i rossoneri a vincere lo scudetto nel 2022 battendo l'Inter campione in carica e a raggiungere la semifinale di Champions League persa proprio contro i nerazzurri, nel 2023. Nella stagione 24-25 dopo essersi separato dal Milan ha iniziato la sua avventura nel campionato saudita con l'Al-Nassr, avendo l'opportunità di allenare Cristiano Ronaldo.
Per quanto riguarda la Juventus, così come accaduto con il Milan, a Torino, Pioli si ritroverebbe ad allenare una squadra con grandi obiettivi, caratterizzata da un morale molto basso, che potrebbe risollevare, ristabilendo equilibrio e tranquillità prima nello spogliatoio e poi in campo. Da un punto di vista tattico, l'arrivo di Pioli, secondo il suo schema di gioco prediletto, potrebbe mettere in campo la Juventus con la difesa a 4 e sugli esterni Conceicao e Yildiz, con il turco che andrebbe a ricoprire il ruolo di Leao. Come trequartista alla Brahim Diaz, per caratteristiche, potrebbe inserire Nico Gonzalez, oppure optare proprio per il nostro numero 10 facendolo giocare tra le linee. In attacco il favorito sarebbe Woltemade viste le maggiori qualità tecniche e nel dialogo con i compagni, passandogli palla in verticale, ricoprendo il gioco di rifinitore che Giroud svolgeva al Milan. Verticalità è proprio il mantra del calcio proposto da Stefano Pioli, che trova la più grande arma offensiva nell'abilità degli esterni di puntare e saltare l'uomo.
Antonio Conte, l'allenatore per tornare a vincere: intanto lui allontana le voci di mercato
Dopo Stefano Pioli, il nome più probabile a sostituire Spalletti è quello di Antonio Conte. Quest'ultimo è il profilo che più di tutti incarna il motto bianconero del fino alla fine, essendo stato il capitano della Juventus e l'allenatore che dopo calciopoli ha dato il via al ciclo dei nove scudetti consecutivi. Dopo questa avventura, Conte, tranne che con il Tottenham, ha vinto un campionato almeno una stagione sia con Chelsea, che con Inter, che con il Napoli. Queste tre squadre, inoltre, hanno in comune il fatto che la stagione prima che arrivasse l'ex ct della nazionale, avevano vissuto periodi o annate molto deludenti, come dimostrato dal decimo posto del Napoli. Con lui in panchina, dunque, ci sarebbero molte più probabilità di ristabilire la mentalità vincente in tutto l'ambiente e la maggiore aggressività e cattiveria agonistica, che ad oggi sembrano essere scomparse, ma che da sempre hanno contraddistinto la Vecchia Signora.
A differenza di Pioli, con l'arrivo di Conte la Juventus potrebbe mantenere la difesa a 3, con esterni a tutta fascia, probabilmente calciatori più difensivi come Kalulu e Celik. In attacco, invece, si potrebbe giocare con le due punte, Kolo Muani, che attacca la profondità e Woltemade che dovrebbe svolgere il lavoro di sponda e di difesa del pallone alla Lukaku, oppure un tridente composto dal tedesco e due mezze punte, come Yildiz e Conceicao, che dovrebbero avere maggiori responsabilità difensive, nel rincorrere i terzini avversari e dare una mano ai propri compagni sulla fascia. Gli unici dubbi riguardo al suo potenziale arrivo, riguardano le dichiarazioni realizzate recentemente, in cui ha affermato di non trovarsi in situazioni di trattativa avanzata né con lo United, né con la Juventus e il fatto che, secondo la Gazzetta dello Sport, Conte non abbia ancora digerito la separazione poco amichevole nel 2014. In caso di esonero di Spalletti, la dirigenza, dunque, dovrà scegliere attentamente se optare per una filosofia più offensiva con Pioli, oppure se virare sulla mentalità vincente e la maggiore solidità difensiva offerte dal gioco di Antonio Conte.



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