La Juventus si avvicina all’ultima partita della fase a gironi di UEFA Champions League con un obiettivo duplice: onorare l’impegno contro il Monaco e gestire le forze dopo aver già messo in cassaforte l’accesso ai playoff. La vittoria contro il Benfica ha tolto l’assillo del risultato a tutti i costi, ma non l’ambizione di chiudere la prima fase nel miglior modo possibile. Vincere, infatti, potrebbe tenere accesa una flebile speranza di rientrare tra le prime otto, scenario complicato ma non del tutto irrealizzabile.
Spalletti valuta i cambi: difesa sotto osservazione
Il tema centrale è la gestione della formazione. Luciano Spalletti sta valutando qualche rotazione rispetto all’undici visto contro il Napoli, soprattutto nel reparto arretrato. Fin qui la linea difensiva è stata quasi immutabile, con Pierre Kalulu, Gleison Bremer e Lloyd Kelly sempre in campo. Ora, con Federico Gatti tornato pienamente disponibile, uno dei titolari potrebbe rifiatare.
Kelly sembra destinato alla conferma, mentre la scelta riguarda Kalulu, che non ha ancora saltato un minuto in stagione, e Bremer, reduce da un impiego continuo dal rientro. Gatti è pronto a riprendersi una maglia dal primo minuto, con una decisione che verrà presa solo a ridosso del match.
Fasce e centrocampo: occasioni in vista
Sulla corsia sinistra prende quota la candidatura di Juan Cabal, subentrato nella ripresa contro il Napoli e ora in lizza per una maglia da titolare. In questo caso, Andrea Cambiaso potrebbe partire dalla panchina.
A centrocampo restano punti fermi Khephren Thuram e Manuel Locatelli, tra i migliori nell’ultima uscita. Più difficile rinunciare a loro, mentre Teun Koopmeiners spera in una chance dopo lo spazio ridotto delle ultime settimane. Non è escluso, invece, un turno di riposo per il capitano, soprattutto in ottica campionato.
Trequarti e attacco: Yildiz intoccabile, ballottaggio davanti
Sulla trequarti il nome caldo è quello di Fabio Miretti, entrato bene con il Napoli e autore dell’assist che ha cambiato l’inerzia del match. Potrebbe trovare spazio, ma non a scapito di Kenan Yildiz, considerato intoccabile nello scacchiere bianconero.
Davanti si ripropone il ballottaggio tra Jonathan David e Loïs Openda. Nelle ultime settimane Spalletti ha dato continuità a David, ottenendo risposte convincenti, mentre Openda è rimasto ai margini, senza minuti contro il Napoli. La Champions potrebbe essere l’occasione per riequilibrare le gerarchie: entrambi, del resto, hanno già colpito il Monaco in passato.
Gestione e ambizione
La Juventus si presenta a Montecarlo con una qualificazione già in tasca, ma con la volontà di mandare un segnale. Dosare le energie senza rinunciare alla competitività è la sfida di Spalletti: una partita che non decide tutto, ma che può dire molto sulla profondità della rosa e sulle gerarchie in vista della fase decisiva della stagione.
