Caso arbitri, la Juve rompe il silenzio: «Vogliamo chiarezza». Spalletti teme per la Champions

Il club bianconero segnala all'Aia gli episodi controversi contro Lazio e Verona. Richiesta di collaborazione per evitare errori fatali nel big match contro l'Inter.

3 min di lettura

In casa Juventus il clima si fa teso, ma la strategia scelta dal club non è quella dello scontro frontale, bensì della richiesta di trasparenza. Secondo quanto riportato da Tuttosport, la società bianconera avrebbe manifestato un profondo malessere per una serie di episodi arbitrali sfavorevoli che starebbero ostacolando la marcia verso la qualificazione in Champions League. Il club della Continassa non alza i toni in modo scomposto, ma esige risposte concrete su decisioni ritenute incoerenti e penalizzanti per il lavoro di Luciano Spalletti e dei suoi uomini.

Il dossier bianconero: dal rigore di Gila allo “step on foot”

A far traboccare il vaso è stato l’ultimo, controverso episodio nel match contro la Lazio: un contatto in area tra Gila e Cabal giudicato regolare, ma che la dirigenza juventina considera un rigore solare non assegnato. Non si tratta, però, di un caso isolato. Il malumore affonda le radici in un dossier che parte dal generoso penalty concesso al Verona per un tocco di mano di Joao Mario, fino ad arrivare alla gara d’andata contro i biancocelesti all’Olimpico, dove uno step on foot di Gila su Conceiçao era passato inosservato nonostante le evidenze tecnologiche.

La Juventus, pur evitando il “muro contro muro” con l’Aia, chiede di comprendere la logica dietro queste difformità di giudizio. Come sottolineato dalla testata torinese, la richiesta ufficiale non è una protesta fine a se stessa, ma la ricerca di una collaborazione fruttuosa che possa aiutare gli arbitri a ridurre il margine di errore in una fase della stagione dove ogni punto è vitale per gli equilibri economici e sportivi del club.

La via del dialogo: Spalletti e il professionismo

In questo scenario di tensione, Luciano Spalletti ha scelto la via della proposta costruttiva, rilanciando l’idea di trasformare gli arbitri in veri e propri professionisti a tempo pieno. Una visione che l’Associazione Italiana Arbitri sembra aver accolto con favore, aprendo a un confronto che potrebbe cambiare il futuro della categoria. Tuttavia, il tecnico toscano sa bene che il tempo stringe: con una corsa Champions così serrata, non ci si può più permettere di pagare dazio per sviste evitabili.

Il timore dell’ambiente bianconero è che il peso degli errori commessi finora possa diventare un fardello troppo pesante proprio nel momento clou. All’orizzonte si staglia l’infuocato Derby d’Italia al Meazza contro l’Inter, un match dove l’attenzione mediatica e la pressione saranno ai massimi livelli. In vista della sfida con i nerazzurri, la Juventus invoca una direzione di gara impeccabile, convinta che solo attraverso una chiarezza totale sul protocollo Var si possa garantire la regolarità di un campionato mai così incerto.

I più letti

Pubblicità