La Juventus mette Vlahovic di fronte al bivio sui contratti: se il serbo rifiuta il taglio, Comolli ha già pronti i tre sostituti d’oro

Le richieste economiche del centravanti frenano la trattativa con i bianconeri. Sullo sfondo si muove il Napoli di Allegri, mentre a Torino parte il casting tra Kolo Muani, Lewandowski e Icardi.

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La Juventus ha iniziato a pianificare i movimenti per il reparto offensivo della prossima stagione, mettendo al centro delle proprie riflessioni il destino di Dusan Vlahovic. Nonostante l’attaccante serbo sia reduce da un finale di campionato decisamente positivo, la sua permanenza a Torino non è affatto scontata e le diplomazie di mercato sono già al lavoro per evitare di farsi trovare impreparate. L’amministratore delegato bianconero Damien Comolli sta gestendo una situazione complessa, in cui la volontà di mantenere il calciatore si scontra con rigide necessità di bilancio. Come rivelato da La Stampa, l’accordo per il prolungamento fatica a decollare e la dirigenza ha già iniziato a sondare il terreno per profili alternativi di caratura internazionale.

L’ostacolo invalicabile in questa trattativa è rappresentato dalle richieste economiche del giocatore, che per legarsi ancora ai colori bianconeri pretende un ingaggio da 8 milioni di euro netti a stagione. Si tratta di una cifra fuori portata per la nuova politica salariale introdotta dal club, che punta a un drastico abbattimento del monte stipendi. In questo scenario di attesa si inserisce l’interesse del Napoli, che dopo aver riscattato Rasmus Hojlund monitora la situazione con estrema attenzione; la presenza di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra potrebbe essere una calamita per il serbo, anche se per il momento non si registrano offerte formali o contatti diretti tra i due club.

Se la separazione dovesse consumarsi, il primo obiettivo per l’attacco resterebbe Randal Kolo Muani, reduce dal rientro al Paris Saint-Germain dopo il prestito semestrale a Torino nei primi mesi del 2025. I francesi sono disposti a trattare e la Juventus studia la formula per riportarlo in Italia, senza perdere di vista la pista che porta a Jean-Philippe Mateta, rigenerato dal trionfo in Conference League con il Crystal Palace dopo il mancato trasferimento al Milan a gennaio. Più suggestiva è la pista che porta a Robert Lewandowski, svincolato di lusso dopo l’addio al Barcellona; il polacco ha estimatori alla Continassa per carisma e doti realizzative, anche se l’Atletico Madrid e le sirene della Mls americana sono al momento in netto vantaggio.

L’ultimo nome a tornare d’attualità è quello di Mauro Icardi, da tempo nei pensieri della dirigenza juventina che lo aveva già cercato nella finestra invernale prima del muro eretto dal Galatasaray. L’argentino sta discutendo il rinnovo con i turchi ma non ha mai nascosto il desiderio di tornare in Serie A, e il gradimento tecnico della sponda bianconera rimane immutato. La strategia complessiva di Comolli prevede comunque l’innesto di almeno due volti nuovi nel reparto avanzato per garantire profondità e gol alla squadra, a prescindere da quale sarà la decisione definitiva di Vlahovic.

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