Lo Stadium fischia, la Juventus domina. È questo il corto circuito che emerge dal post-partita di Ivan Zazzaroni, che sulle colonne del Corriere dello Sport prende posizione sul clima dell’intervallo di Juventus-Lecce.
Secondo il direttore, i fischi arrivati al duplice fischio non trovano una spiegazione tecnica. La Juve aveva preso il controllo totale della gara, creato occasioni in serie, schiacciato il Lecce nella propria metà campo. L’unica colpa: non aver trasformato la mole di gioco in gol, restando inchiodata sull’1-1 nonostante una superiorità netta.
Zazzaroni sottolinea come, a voler cercare un bersaglio, la disapprovazione avrebbe potuto riguardare al massimo un singolo episodio, il passaggio orizzontale di Cambiaso che ha innescato Banda, ma non una squadra che “avrebbe potuto chiudere il primo tempo con tre o quattro gol senza rubare nulla”.
Il ribaltamento dell’umore arriva subito dopo. Cinque minuti nella ripresa bastano perché gli applausi prendano il posto dei fischi, accompagnando una Juventus che continua a comandare il gioco e che, almeno in parte, viene premiata per quanto prodotto. Una serata che lascia una traccia chiara: allo Allianz Stadium la pazienza è sempre più corta, anche quando il campo racconta una storia diversa dal risultato.

