È dunque iniziata l’era di Giovanni Carnevali come amministratore delegato, nonché direttore generale della Juventus. Nella giornata di lunedì 15 giugno, data del suo insediamento alla Continassa, l’ex dirigente del Sassuolo ha potuto dare il via al suo personale restyling dell’ambiente bianconero. Tanti i dossier da esaminare, a partire dal calciomercato sia in entrata che in uscita, passando anche per la situazione del rendiconto. Proprio su questo punto, obiettivi primari di Carnevali saranno il rispetto del Fair Play Finanziario ed il raggiungimento del “break even”, essenzialmente il pareggio di bilancio, entro la stagione 2027/2028.
Boga resta alla Juve: il francese acquistato a titolo definitivo
La prima mossa ufficiale del nuovo amministratore delegato è stata il riscatto a titolo definitivo di Jeremie Boga dal Nizza, dove la Juventus lo aveva preso nel corso dell’ultima sessione di calciomercato invernale. 4 gol, 1 assist, ed in generale una continuità di rendimento non banale per l’ex Atalanta, che hanno convinto la società di Torino a trattenere l’ala offensiva. Nello specifico, ai francesi spetterà un corrispettivo di 4,8 milioni di euro, più vari bonus per un totale di 800.000 euro. Oltre a ciò, come si apprende dal comunicato formale della Juventus, il calciatore ivoriano ha firmato un contratto “che lo legherà ai colori bianconeri fino al 30 giugno 2029“.
Una scelta di continuità rispetto alla precedente dirigenza, quindi, quella operata nel corso della giornata di ieri da Carnevali. In questo senso, però, sembrerebbe anche l’ultima. Il direttore generale sembrerebbe infatti intenzionato a tracciare una linea di separazione netta con il lavoro svolto nell’ultimo anno da Damien Comolli. E allora tutti sul mercato: Edon Zhegrova, Lois Openda, Jonathan David, Joao Mario ed Emil Holm difficilmente rimarranno a Torino per la prossima stagione, con l’ultimo che ha già fatto ritorno a Bologna.
Situazione Vlahovic: il serbo aspetta le offerte, Carnevali monitora
Se fino a poco tempo fa Dusan Vlahovic era ormai visto come sicuro partente, l’addio di Comolli ed il conseguente incarico affidato a Carnevali hanno rimescolato le carte. Il serbo ed il francese si erano chiusi reciprocamente qualsiasi spiraglio di trattativa, con l’ex Fiorentina troppo esigente dal punto di vista economico, e l’ex Tolosa troppo attaccato ai suoi schemi algoritmici. Carnevali, al contrario, sarebbe ben disposto a trattenere il numero 9, conscio che le qualità tecniche dell’attaccante non sono in discussione, e che difficilmente sul mercato è possibile trovare di meglio in quel ruolo.
Ci sono comunque vari nodi da sciogliere, a partire da quello dell’ingaggio. Gli 8 milioni richiesti dal serbo sono ritenuti eccessivi anche per il nuovo ad, allineato con la società sul fatto che sarà il solo Kenan Yildiz a percepire uno stipendio da 7 milioni di euro, in quanto punto di riferimento presente e futuro del nuovo corso della Juventus. Per ovviare al problema, secondo quanto riportato da Tuttosport, il nuovo dg potrebbe pensare di prolungare l’accordo almeno a tre anni (anziché il biennale precedentemente pensato), o aggiungere un bonus più o meno cospicuo al momento della firma.
I possibili vantaggi dell’accordo ed il fattore Spalletti
Niente di più che un’ipotesi al momento, ma la possibilità di trattenere Vlahovic tra le fila juventina andrebbe a risolvere almeno un paio di problemi. Innanzitutto, dal punto di vista finanziario, la società potrebbe limitarsi all’acquisto di un solo altro attaccante, invece dei due finora considerati. La scelta di Sorloth e Kolo Muani si trasformerebbe, dunque, nella scelta “tra” Sorloth e Kolo Muani.
Un cambiamento non banale, visto anche che la prima offerta della Juventus all’Atletico Madrid per l’attaccante Norvegese era già stata rifiutata, in quanto ritenuta troppo bassa. Inoltre, Luciano Spalletti sarebbe ben felice di poter avere a disposizione un attaccante del calibro di Vlahovic, già esperto di Serie A e perfettamente in linea con l’idea di centravanti del tecnico toscano.
